Da Cremona a Strasburgo in mostra

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“La grande guerre dans le Val d’Argent” è il titolo dell’esposizione, curata da Emanuele Bettini e Roberto Caccialanza.
Si è svolto nei giorni scorsi, presso la splendida e avveniristica sede della Regione Alsazia di Strasburgo, il vernissage d’inaugurazione della mostra fotografica intitolata ‘La grande guerre dans le Val d’Argent’. L’iniziativa, ideata, curata e promossa dal cavalier Emanuele Bettini, presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – comitato delle province di Cremona e Lodi -, con la collaborazione del fotografo cremonese Roberto Caccialanza (per la riproduzione digitale delle fotografie originali e la cura dell’allestimento della mostra), ha avuto il patrocinio della Région Alsace, dell’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo (direttore Raffaello Barbieri), dei Consolati generali di Austria, Francia e Germania di Milano, nonché del Souvenir Français. Alla presenza di parecchie decine di persone fra autorità politiche e civili (tra cui il Console Generale di Germania a Strasburgo), vari studiosi e cultori della storia locale e cittadini interessati all’argomento, hanno preso la parola il membro eletto della Regione Alsazia in rappresentanza del presidente Philippe Richert, il dottor Raffaello Barbieri per l’IIC di Strasburgo e Roberto Caccialanza (anche in rappresentanza del cavalier Emanuele Bettini che proprio all’inizio del viaggio verso Strasburgo è stato costretto a rientrare a Cremona per gravi motivi familiari). Il delegato della Regione Alsazia ha dato il benvenuto e ha spiegato l’importanza delle fotografie esposte che illustrano la vita di trincea e al fronte delle truppe in luoghi molto prossimi a Strasburgo, al confine con la Germania; il dott. Barbieri ha spiegato il motivo per cui l’IIC ha accolto con favore la proposta di esporre la mostra a Strasburgo e ha letto la presentazione della rassegna scritta e inviata dal cav. Bettini; Caccialanza, parlando a braccio in francese, ha ringraziato coloro che a Strasburgo hanno reso possibile lo svolgimento della mostra, inoltre ha illustrato le tecniche messe in atto sia per riprodurre le fotografie da album originali sia per stamparle -notevolmente ingrandite- sui 112 pannelli che compongono il percorso espositivo.

La mostra ‘La grande guerre dans le Val d’Argent’ è una rassegna di fotografie provenienti da due album originali (recuperati in un mercatino dell’antiquariato oggi facenti parte dell’archivio storico del cav. Bettini) che riguardano i raggruppamenti tedeschi in Alsazia in località Sainte-Marie-aux- Mines (Markirch in tedesco). Uno degli album è appartenuto a Johann Jakob Rumpf, originario di Friedberg, un ufficiale del battaglione di fanteria n. 3 del Landsturm: esso illustra momenti di vita da campo, schieramenti di truppe e costruzione di linee ferroviarie. Il secondo album di immagini è stato sviluppato da J. Gundel di Nürnberg e riguarda bombardamenti e postazioni tedesche con prigionieri inglesi. Il materiale si riferisce con ogni probabilità alla battaglia di Aubers Ridge e Neuve-Chapelle in cui sono state impegnate truppe inglesi provenienti dalle colonie (India). In questo combattimento sono stati usati gas tossici (in una fotografia appare persino un ufficiale inglese con la maschera antigas). E' stato pubblicato il catalogo ‘Gli Imperi Centrali nella Grande Guerra – Immagini e ricordi dal fronte dell’Alsazia’, illustrato e corredato da testi trilingue (italiano, francese, tedesco) a cura dell’Istituto del Risorgimento che si è valso della consulenza di Autorità francesi e del dott. David Bouvier (archivista intercomunale del Val d’Argent - Communauté de Communes du Val d'Argent), che ha identificato i reparti tedeschi e i luoghi illustrati dalle fotografie. Il volume è una piccola testimonianza di quanto avvenuto in Europa nel 1914- 1915. Ora, a un secolo di distanza dai fatti, i Paesi del Vecchio Continente che si sono combattuti fino allo stremo delle forze, si trovano accomunati nell’Unione Europea in un progetto di fratellanza e di Pace tra i Popoli. La mostra rimarrà visitabile fino a venerdì 27 febbraio, ore 9-18, presso la sala espositiva al piano terreno della Maison de la Région Alsace, Strasbourg, 1 place Adrien Zeller, ingresso libero.

dalla redazione de Il Piccolo

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