Cremona - Questione parcheggi, servono nuove scelte

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La questione dei parcheggi in città diventa essenziale da risolvere, a fronte della revisione del Piano della mobilità e della sosta da parte dell'amministrazione comunale. In vista dei cambiamenti che si prospettano nella viabilità, che comprendono nuove zone pedonali ed una estensione della Ztl (sarà chiusa h24), i parcheggi cittadini verranno razionalizzati: saranno valorizzati il parcheggio Villa Glori e soprattutto il Massarotti, che fino a qualche tempo fa era considerato una sorta di "peso morto", sempre vuoto e inutilizzato. E' proprio su quest'ultimo che abbiamo posto qualche domanda al nuovo presidente di Aem, Massimo Siboni. Ad oggi quali sono i dati relativi al parcheggio Massarotti? Funziona bene? «I biglietti venduti sono in aumento, segno che comunque le cose stanno migliorando: dai 347 al mese del gennaio 2014, ai 514 del gennaio 2015. Dunque è innegabile che la situazione negli ultimi mesi sia migliorata. Accanto a questo vi è un buon numero di abbonamenti, circa 120 (vi sono quelli a valore annuale, quelli trimestrali e quelli mensili)».

In che modo ne avete promosso l'utilizzo?
«Innanzitutto abbiamo incrementato la segnaletica, con indicazioni molto visibili soprattutto per chi viene da fuori. Poi abbiamo in essere delle convenzioni con le forze dell'ordine e con gli uffici giudiziari. Ma ad essere davvero competitive sono le tariffe: parcheggiare lì costa 0,90 euro all'ora, con un massimo di 4,50 per tutta la giornata». Tuttavia ancora non è pienamente sfruttato... «Purtroppo è una struttura ancora sotto-utilizzata, o comunque non utilizzata per quello che è il suo reale valore. Basti pensare che gli incassi - solo dei biglietti - sono di 20mila euro all'anno, contro i 204mila del Villa Glori, che è grande meno della metà. Dunque siamo ancora lontani dal riceverne una soddisfazione economica. Bisogna far capire ai cittadini, ma soprattutto a chi arriva da fuori, che questo parcheggio è un'ottima postazione per chi deve andare nel centro storico: ci vogliono infatti meno di dieci minuti a piedi per raggiungere piazza Duomo, da lì».

A quali risultati puntate?
«Ovviamente a riempirlo completamente. Cosa che peraltro già capita quando ci sono degli eventi particolari, o dei convegni con molti partecipanti. Ma ora l'utilizzo della struttura va rivista in una logica globale della mobilità, a fronte della revisione del Piano della mobilità e della sosta da parte dell'amministrazione. Il Massarotti dovrebbe allora diventare un punto di riferimento, così come il Villa Glori, mentre i parcheggi a raso devono essere dedicati solo al parcheggio a rotazione. Sempre più importante diventa quindi la logica del parcheggio a corona per chi deve fermarsi tutto il giorno in città. A questo proposito gli abbonamenti sono molto concorrenziali, soprattutto per chi lavora in città».

E gli altri parcheggi?
«L'obiettivo che vogliamo raggiungere è quello di una razionalizzazione delle soste e delle tariffe, in modo che siano costruite su misura per le esigenze dei fruitori. L'amministrazione ha inoltre posto in essere diverse iniziative. Come l'aver reso gratuito il parcheggio in via Santa Maria in Bethlem. O ancora aver reso gratuiti i primi 30 minuti al Villa Glori, e i primi 20 minuti in stazione (Sosta gentile). Inoltre in occasione dello Sbaracco, il prossimo fine settimana, si è scelto di offrire un'ora di sosta gratis. Insomma, si vuole andare verso un utilizzo più razionale degli stalli, in funzione all'uso che ne viene fatto. creando tariffe su misura per tutti. Come la decisione di realizzare una tariffa notturna particolarmente vantaggiosa per il Villa Glori (0,50 euro all'ora)». Qualche tempo fa si era ipotizzata la realizzazione di nuovi parcheggi corona... «Oggi abbiamo 1.475 stalli a raso, a cui si aggiungono gli 85 del Villa Glori e i 220 del Massarotti. Non serve mettere nuovi stalli, ma far funzionare quelli che ci sono. Anche se gli spazi in cui realizzare nuove strutture ci sono, oggi non avrebbero senso». Una riflessione sui metodi di parcheggio: molti cittadini si lamentano di parchimetri un po' antiquati, con cui se non hai moneta in tasca non puoi fare nulla... «Stiamo valutando infatti di poter fare soste più smart, che possano essere pagate con strumenti più moderni, come smartphone e i-phone. In ogni caso attualmente ci sono anche i gratta e sosta: quelli con la tariffa di abbonamento, soprattutto, hanno avuto un grande successo, in quanto molto convenienti».

dalla redazione de Il Piccolo

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