Cremona - Sempre più furti in città: come prevenirli

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A volte sono sufficienti alcuni piccoli accorgimenti per evitare di diventare bersaglio dei ladri. I consigli dei carabinieri.
In crescita i furti nelle abitazioni della città, anche se il fenomeno coinvolge tutta la provincia, con una media di 4-5 episodi a settimana. Le modalità sono sempre più “fantasiose”: in un'abitazione di viale Po si sono introdotti in casa praticando un buco nel muro. E il tentato furto in pieno centro storico, dove i malviventi hanno addirittura smurato una finestra per entrare in una casa, messi poi in fuga dalla proprietaria, appena rincasata. Altri colpi sono stati segnalati al Boschetto: sembra che i ladri abbiano “visitato” più di una villetta, nelle ultime settimane. Ma non è indenne neppure la provincia: da Crema a Casalmaggiore, sono molti i casi denunciati, a Pieve d'Olmi, a Cicognolo, a Vescovato, a Soresina. Si moltiplicano anche i colpi negli uffici postali, nelle aziende e nei negozi. Una situazione che preoccupa molto anche le forze dell'ordine, impegnate per contrastare un fenomeno che negli ultimi anni è molto cresciuto, forse anche a causa della crisi economica. Ma a preoccupare la cittadinanza è anche il fatto che sempre più frequentemente si verificano incursioni anche in orari in cui i proprietari sono all'inter no dell'abitazione, con tutti i rischi del caso.

I DATI
Secondo gli ultimi dati del Censis (riferiti al 2013), i furti in casa sono aumentati del 140%, mentre le rapine in abitazione del 575% (1700 furti in casa e 27 rapine in abitazione). Secondo i ricercatori del Censis, oggi i ladri prediligono le abitazioni private, che restano comunque maggiormente "sguarnite" di sistemi di sorveglianza, rispetto a banche, poste e negozi. Inoltre in casa, sempre secondo gli esperti, è più facile trovare "tesori".

LA PREVENZIONE
A volte bastano alcuni semplici accorgimenti per rendere una casa maggiormente sicura. Come spiegano i carabinieri, "è necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato". Un ruolo fondamentale assume allora la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d'occhio le abitazioni altrui. Ecco alcuni consigli forniti dai carabinieri: • Ricordate di chiudere il portone d'accesso al palazzo. • Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato. • Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza (è possibile collegarsi direttamente con il 112). • Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti. • Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro. • Aumentate, se possibile, le difese passive e di sicurezza. Ad esempio fatevi installare una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Anche l'installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso è un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabile. • Ogni volta che uscite di casa, ricordate di attivare l’allarme. • Se avete bisogno della duplicazione di una chiave, provvedete personalmente o incaricate una persona di fiducia. • Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l'appartamento. • Mettete solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l'individuo, il cognome la famiglia). • Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento. • Illuminate con particolare attenzione l'ingresso e le zone buie. Se all'esterno c'è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente. •Cercate di conoscere i vostri vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità. • Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate). • Se abitate da soli, non fatelo sapere a chiunque. • In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia dei controlli periodici. • Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi con timer che possono essere programmati per l'accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti. • Sulla segreteria telefonica, registrate il messaggio sempre al plurale. La forma più adeguata non è "siamo assenti", ma "in questo momento non possiamo rispondere". In caso di assenza, adottate il dispositivo per ascoltare la segreteria a distanza. • Non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all'ingresso. • Non lasciate biglietti di messaggio attaccati alla porta che stanno ad indicare che in casa non c'è nessuno. • Considerate che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l'interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti. •Se avete degli oggetti di valore, fotografateli e riempite la scheda con i dati considerati utili in caso di furto (il documento dell'opera d'arte). • Conservate con cura le fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali, etc.). • Nel caso in cui vi accorgiate che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il 112, il 113 o il 117. • Se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito al Pronto Intervento.


dalla redazione de Il Piccolo

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