La Vanoli deve rialzare la testa

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Per sperare ancora nell’accesso ai playoff i biancoblu devono cercare di imporsi a Varese.
Una Vanoli forse un po’ stanca, forse un po’ appagata dai bei risultati ottenuti sin qui, ha ceduto pur giocando bene per 20 minuti alla Dolomiti Trento per 77-82. Discretamente pronti nei primi due quarti, gli uomini di Pancotto hanno alzato bandiera bianca nella seconda parte di partita, dando agli ospiti gli spazi per trovare soluzioni anche spettacolari. Tra i biancoblu ci piace evidenziare la buona prova di Campani e Daniel, mentre le note meno liete son venute da Ferguson, Gazzotti, Vitali e Bell. Troppo tanti gli uomini in affanno, per pensare di far meglio di così davanti ad una squadra talentuosa ed ancora ricca di energie. Ma perdurando questo stato di cose (già segnali di calo erano emersi nel recente passato) sarà indispensabile andare domani a Varese con l’intento di ribaltare la situazione il che non sarà facile, perché la squadra del subentrato coach Caja (ex della Vanoli) vuol dimostrare di valere la categoria ed anche far pace con il proprio pubblico, particolarmente caldo ma pronto a contestare in caso di ulteriori passi falsi. L’Open-jobmetis che è intervenuta pesantemente sul roster, oltre che sull’allenatore Pozzecco, non si vede di buon occhio sul fondo classifica e perciò andrà affrontata con le dovute cautele, soprattutto difensive per non dar modo ai suoi cecchini Maynor, Jefferson, Callahan ed Eyenga di accendersi e far male. S’era detto e scritto da più parti che queste tre-quattro gare in fila, tutte difficili ma accessibili, avrebbero dato il segnale sulle effettive ambizioni del gruppo di voler provare ad accedere ai playoff. Questo è il momento delle verifiche del gruppo e dei singoli, in particolare anche perché pare che il general manager Andrea Conti abbia già cominciato a sentire la disponibilità di ognuno sul prossimo anno sportivo. Perciò ancora una volta diciamo forza ragazzi.

dalla redazione de Il Piccolo

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