Lunedì si corre l’attesa “Dondeo”

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Appuntamento con la 68ª edizione della classifica di primavera con tanti pretendenti al successo.
Si avvicina l’evento sportivo dell’anno, la classicissima Coppa Dondeo (edizione 68), che con la sua storia, costituisce una pietra miliare della tradizione e dell’identità sportiva lombarda. Corsa in linea, che lunedì vedrà impegnati atleti di grossa levatura tecnica, provenienti da ogni parte su una lunghezza di 100 chilometri, offrendo un quadro impareggiabile del paesaggio. Un’immagine che farà il giro d’Italia, costituendo il più efficace degli spot per il turismo della città di Cremona. Non è un compito facile prezentare la “Dondeo” e decretare il favorito, perché lasciata l’entroterra delle colline piacentine del Bacedasco e dei quattro Gran premi della montagna spaccagambe, dall’ultima discesa a Cremona, mancano all’incirca una trentina di chilometri, piatti come l’uovo: ci si butta a capofitto in una picchiata velocissima, che potrebbe rimescolare le carte e rendere la corsa più aperta e indecifrabile, con gli attaccanti che avranno qualche chance in più di anticipare le ruote veloci del gruppo. La corsa monumento, curata nei minimi particolari e organizzata dal Triathlon Stradivari Cremona, presieduto da Massimo Grezzi e con la regia tecnica dell’esperto Fulvio Feraboli, ripropone quasi per intero il percorso dell’ultima edizione. Ritrovo e operazioni di punzonatura alla Pasticceria bar Dondeo, in via Dante a Cremona dalle 7.30, partenza volante alle 9.30 a Castelvetro Piacentino e arrivo previsto intorno alle 12.30.

L’IMBALPLAST SI PRESENTA La Società Ciclistica Imbalplast di Soncino, con quasi cinquant’anni di storia del ciclismo, è uno dei pochi esempi di squadra a condizione familiare, con al timone il “patron” Sergio Alzani, ex professionista, supervisore anche negli allenamenti, sorretto da una naturalezza disarmante e da Francesco Sordi, segretario tuttofare. Un gruppo questo che da sempre riserva la totalità delle risorse al settore giovanile. Infatti, militano fra le fila corridori delle categorie Giovanissimi ed Esordienti seguiti con trepidazione, affetto e competenza e con occhio paterno. Non ci sono dubbi, il tempo del rodaggio è finito, all’ombra dei big, è arrivato il momento di gareggiare anche per gli aspiranti campioni delle categorie minori. Chiuso un 2014 funestato dalla morte dell’esordiente Alessandro Maggi e il direttore sportivo Alessandro Terenzi, ricordati con un minuto di silenzio, l’Imbalplast ha lavorato alacremente per rafforzare il vivaio per la nuova stagione: le premesse indicano un futuro agonistico roseo, ma anche di promozione e propaganda del ciclismo.

L’ORGANICO Esordienti 1° anno: Gabriele Coloberti, Loris Guerrini, Luca Stanga, Filippo Parolai, Riccardo Tomasoni, Andrea Pianta, Mirko Valsecchi, Manuel Cazzamali e Jessica Cazzamali. Esordiente 2° anno: Simon Curlo. Direttoro sportivo: Raffaele Terenzi. Vice direttori sportivi: Alfio Monfredini, Renato Capelli e Giovanni Sgalbazzi. Collaboratori: Sergio Tosoni, Giuseppe Parmigiani e Angelo Coloberti. Giovanissimi G1: Marco Barbieri, Lorenzo Fornoni e Gioele Cardia. G2: Gabriele Fornoni, Daniel Zanoni, Leonardo Ferrari, Enric Parmesani e Manuel Schieppati. G3: Jacopo Cucchi, Nicolò Meriggia e Christian Ricci. G4: Angelica Curlo, Giorgia Gorlani, Nicolò Vezzoli, Davide Carminati, Mirko Coloberti, Marco Dadda e Valentino Grassi. G5: Manuel Mosconi, Luca Pollini, Simone Barbieri e Giorgia Pozzi. G6: Matteo Bertesago e Andrea Ventura. Direttori sportivi: Alberto Gorlani, Claudio Terenzi e Alessandro Rossi. Collaboratori: Andrea Gorlani e Luciano Curlo.

SLITTA IL TROFEO AVIS-AIDO Con una ventata primaverile cresce la voglia di ciclismo giovanile, Nel calendario provinciele, slitta dal 5 al 19 aprile il Trofeo Avis- Aido, organizzato dalla Uc Cremasca.

GIRO DEL LODIGIANO L’ italo-russo Sergei Rostovtcev (18 anni), residente a Villongo (Bg) e campione del mondo nello scratch su pista, dopo la Piccola San Geo, si aggiudica anche il 32° Giro del Lodigiano, con una modalità completamente diversa, più consona al suo stile. Che sia un talento destinato a vincere grandi corse, è ormai assodato, però il biker stradista e pistard Rostovcev, ma per trionfare nel Lodigiano ha dovuto rimontare e battere con un colpo di reni Stefano Moro (Ciclistica Trevigliese), tricolore del Km fa fermo.

dalla redazione de Il Piccolo

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