POMI - «Vogliamo che la squadra resti al PalaRadi»

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I TIFOSI cremonesi Sotto il Torrazzo le giocatrici rosa hanno entusiasmato anche chi non conosceva il volley
C è chi segue la pallavolo da anni, ma anche chi l’ha scoperta solo da qualche mese, richiamato dai risultati eccellenti della Pomì; ci sono ragazze giovanissime, ma anche persone anziane. Il popolo dei tifosi è davvero variegato. Tra i cremonesi c’è grande passione nei confronti di una squadra che si è data anima e corpo per raggiungere un grande risultato. A partire dalle ragazze più giovani, per cui la pallavolo è spesso un sogno da raggiungere. «Vedere giocare le ragazze quest’anno è stato un sogno – racconta Roberta -. Gioco a pallavolo da due anni e credo che sia uno sport davvero bello e che insegni a fare squadra. Essere un gruppo unito è il segreto per vincere». «Non ho mai seguito la pallavolo, ma quest’anno, dopo aver visto giocare la Pomì, mi è venuta voglia di entrare in una squadra», aggiunge Ylenia. Ma anche tra gli adulti l’entusiasmo non è mancato. «Questa vittoria è la dimostrazione che il volley non è solo potenza e tecnica, ma soprattutto cuore e spirito di squadra – afferma Sara, che segue la pallavolo da anni -. Qualità che alla Pomì non sono mancate e che hanno portato alla vittoria dello scudetto». «Non credo che molti a inizio stagione avrebbero mai pensato che saremmo arrivati a mettere in tasca uno scudetto – afferma Paolo, tifoso storico –. Questa vittoria è un sogno che diventa realtà. Nel nostro piccolo, siamo riusciti a stupire tutti. Quella della Pomì è una fiaba: la piccola Cenerentola che trionfa su tutti». Ma l’entusiasmo per le giocatrici rosa aveva contagiato i cremonesi già dalle prima partite giocate al PalaRadi, che si è letteralmente riempito per seguire le imprese della formazione casalasca. «Devo essere sincera: non ho mai seguito la pallavolo “dal vivo”. La vedevo solo in tv, ma avere la Pomì qui è stata l’occasione per iniziare a seguirla e ora sento che non voglio più smettere», spiega Stefano. «La chiave di questa squadra è stata la determinazione che, insieme alla voglia di vincere, ha sopperito ad alcuni limiti tecnici. Gli sguardi delle ragazze in campo dicevano tutto. Ho giocato a pallavolo per anni e conosco quello sguardo: è quello di chi ci mette il cuore». «Per noi cremonesi è una festa doppia: questo è il primo scudetto che arriva sul territorio ed è arrivato proprio quando la Pomì ha iniziato a giocare al PalaRadi – afferma Simone -. Credo sia di buon auspicio e mi auguro che la squadra resti qui, dove senza dubbio troverà un folto pubblico ad accoglierla». Molti si dicono dispiaciuti per il fatto che mister Mazzanti e la moglie Serena Ortolani, non giocheranno più nella Pomì così come altre giocatrici, ma sono comunque speranzosi per il futuro: «E’ sempre un peccato che questa splendida squadra si sfaldi, ma fa parte del gioco – evidenzia Michele -. Ora speriamo che la società riesca a mettere insieme un nuovo gruppo che abbia caratteristiche simili a quello attuale: la voglia di giocare con il cuore”.

dalla redazione de Il Piccolo

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