Sempre più numerose le sparizioni di gatti

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Preoccupazione tra le associazioni animaliste, ma anche tra la cittadinanza. Molte segnalazioni sui social network.
Decine di segnalazioni disperate sui social network, da settimane, denunciano la sparizione di gatti: i mici escono da casa, per non tornare più. Come quello sparito due settimane fa in zona Cadore, o la gattina scomparsa da Malagnino a fine maggio. O ancora, più recentemente, Sissy, la gatta sparita da circa una settimana nella zona di via Bergamo. O Africa, micia scomparsa a inizio maggio in via Palestro. Insomma, i casi sono davvero numerosi e destano la preoccupazione dei volontari delle associazioni animaliste del territorio. Le zone più colpite sono le periferie della città, ma anche molti paesi del territorio: Piadena, Rivarolo del Re, Soresina, Casalbuttano. «Ci sono alcune vie, in particolare, in cui i gatti vengono letteralmente decimati - spiega Maria Pia Superti, della Lav Cremona -. Alcuni temono che gli animali vengano catturati per essere mangiati. Ma sappiamo che ci sono anche persone che catturano i gatti per utilizzarli per riti esoterici e satanici. Purtroppo non abbiamo riscontri né prove certe, quindi siamo con le mani legate». Grande preoccupazione, soprattutto da parte di chi ha un gatto in casa. E tante famiglie ora hanno timore a lasciar uscire i propri amici a quattro zampe. Ma a volte i gatti devono diffidare anche delle stesse persone che li hanno adottati: «In questi giorni è andato su tutta la stampa nazionale il caso della donna di Firenze che prendeva gattini per poi torturarli e utilizzarli per riti satanici». Insomma, anche nell’affidare un animale in adozione ci sono rischi, soprattutto se non si controlla la situazione di chi li richiede. «La linea di condotta delle associazioni protezioniste e animaliste è quella di selezionare gli affidatari con grande cura e fare verifiche e controlli sugli stessi. E anche su come stanno poi gli animali nella nuova famiglia». «Spesso ci arrivano al gattile animali presi da persone che credevano di prendere un pupazzo. E che poi lo vogliono riportare indietro. Il cane o il gatto sono esseri viventi con caratteristiche proprie e di un proprio carattere. Ecco perché facciamo delle domande che ci danno un quadro della famiglia o della persona che lo richiede. Le associazioni non possono permettersi di dare a chiunque gli animali che segue. Questo, purtroppo, lo fanno invece certi negozi che regalano gattini senza sapere a chi li stanno dando».

COME RITROVARE UN GATTO SCOMPARSO
Secondo gli esperti, la ricerca deve iniziare fin da subito. Si deve iniziare a cercare nelle vicinanze, sotto le macchine parcheggiate, tra i cassonetti dell'immondizia, sulle scale. Bisogna chiedere alle persone che abitano nella zona se il felino è stato visto, magari mostrando una foto. La sera, quando la zona è molto più silenziosa, è il miglior momento per avere successo nella ricerca. Anche se il gatto si è nascosto casualmente in qualche angolo, in un garage oppure in cantina, sentirà più facilmente gli appelli del padrone. Bisogna quindi ascoltare attentamente se da qualche parte si sente un miagolio. Se se ne sente la voce proveniente da un locale chiuso e l'orario è accessibile, bisogna scoprire chi è il proprietario di questo locale. Se dopo il primo giorno il felino non ricompare occorre preparare gli annunci e un sacco di volantini. Essi devono necessariamente contenere la foto del gatto, una dettagliata descrizione di sua razza e del colore del suo pelo e le particolarità. Molto utile in queste situazioni si rivelano i social network, con il loro potere virale di condivisione e di diffusione delle notizie. Fare un annuncio su Facebook può essere molto utile. I volantini possono invece essere appesi a pali, lampioni, porte dei negozi, o addirittura infilati nelle cassette della posta. Se nei giorni successivi non vi sono riscontri, può essere opportuno controllare sui social o sui siti con gli annunci, sopratutto quelli relativi ai gatti, verificando se per caso il gatto scomparso è stato ritrovato da qualcuno.

dalla redazione de Il Piccolo

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