Coppa America: aspettando i quarti

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Il continente americano vive in questi giorni le emozioni della Coppa America, arrivata ormai ai quarti dopo una fase a gironi che non è stata avara di colpi di scena. I raggruppamenti sono stati 3 in totale, con 12 squadre a sfidarsi negli scontri incrociati.

Nel gruppo A si sono ritrovati il Cile, organizzatore della competizione, la Bolivia, l’Ecuador e il Messico. Queste ultime due hanno abbandonato la coppa mentre la Bolivia si è qualificata andando contro ogni pronostico e centrando un traguardo che mancava da 18 anni, precisamente dal 1997. Qualificazione arrivata grazie al successo nello scontro diretto contro gli ecuadoregni per 3-2. I cileni invece si godono il capocannoniere al momento: Arturo Vidal infatti ha segnato 3 reti, di cui 2 su rigore.

Nel gruppo B la prima a passare il turno, come da copione, è stata l’Argentina. La squadra di Gerardo Martino in realtà non ha espresso un gioco esaltante, ha svolto il compitino senza sbavature ma accontentandosi, in un certo senso. Partita con un passo falso all’esordio contro il Paraguay, andando a pareggiare 2-2, ha poi sconfitto con il risultato di 1-0 prima l’Uruguay, nel Clásico del Río de la Plata, poi la Giamaica. Barrios e Aguero sono stati i migliori marcatori del gruppo con 2 reti a testa. E mentre i giamaicani salutano la coppa, il Paraguay si è qualificato come seconda e sfiderà ora il Brasile di Dunga. Chiamato all’impresa sarà anche la Celeste, che, qualificatasi come migliore terza, ora affronterà i padroni di casa del Cile.

Veniamo al gruppo C, quello che ha dato modo di essere il più equilibrato fino all’ultimo. Brasile, Perù, Venezuela e Colombia le protagoniste di questo gruppo, arrivate tutte a pari punti all’ultima giornata. A passare come prima della classe è stato il Brasile: la squadra allenata da Dunga, ritornato come CT dopo qualche anno di pausa, ha sì vinto due gare ma ha palesato limiti nell’impianto di gioco notevoli. Innanzitutto la fase difensiva, affidata in un primo momento alla guida di David Luis, che si è dimostrato, ancora una volta, non all’altezza del ruolo, tanto da essere sostituito da Thiago Silva, leader di caratura superiore al centrale del PSG. Poi si sono riscontrati problemi in fase di costruzione del gioco, che si è limitato al più facile “palla a Neymar” e ci pensa lui. Ma l’attaccante del Barcellona, dopo le prime due gare da protagonista, ha rovinato tutto a causa di una reazione spropositata durante le partita contro il Venezuela, beccandosi così ben 4 giornate di squalifica. Per lui la coppa finisce qui. Ha rischiato tanto la Colombia, che è sembrata squadra diversa rispetto al mondiale dello scorso anno durante il quale si impose come una delle migliori rivelazioni. Ora per i ragazzi di Pekerman ci sarà lo scontro contro l’Argentina di Messi, un match che gli esperti di scommesse di questa web considerano molto equilibrato.

Questi gli accoppiamenti dei quarti, che si giocheranno da oggi fino a 28 giugno: Cile-Uruguay in programma giovedì ore 1:30 a Santiago; Bolivia-Perù, venerdì ore 1:30 a Temuto; Argentina-Colombia, sabato ore 1:30 a Viña del Mar; Brasile-Paraguay, domenica ore 1:30 a Concepción.

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