Bollette dell’acqua con importi esagerati

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Proteste dei consumatori per le tariffazioni Enel: interviene l’Agea. A Cremona problemi anche con Padania Acque.
Sono numerose le segnalazioni pervenute alle associazioni dei consumatori a causa di bollette dell'energia elettrica con import spropositati che fanno pensare ad errori o comunque a importi non corrispondenti ai reali consumi. Tanto che l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agea), ha avviato quattro procedimenti istruttori nei confronti delle società per azioni Acea Energia, Edison Energia, Enel Energia, Enel Servizio Elettrico ed Eni. «A fronte di numerosi reclami e segnalazioni, ricevute anche da diverse associazioni dei consumatori, l’indagine è volta ad accertare eventuali violazioni del Codice del Consumo in merito a varie condotte degli operatori: la fatturazione basata su consumi presunti; la mancata considerazione delle autoletture; la fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali; la mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco; nonché il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori» spiegano dall'Agea. Nell’ambito di queste istruttorie, i funzionari dell’Antitrust hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società interessate dal procedimento a Roma, Milano e San Donato Milanese, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Ma per i cremonesi qualche problema c'è stato anche relativamente alle utenze dell'acqua. Numerose sono infatti state le segnalazioni, soprattutto sui social network, per le bollette arrivate da Padania Acque nelle scorse settimane. C'è chi segnala addirittura importi doppi rispetto agli anni scorsi. Abbiamo chiesto spiegazioni al vice presidente, Giovanni Biondi: «La situazione non è chiara: bisogna capire quante sono queste lamentele e da cosa sono causate. Per quanto riguarda Padania Acque, abbiamo un percorso di aumento dei costi molto limitato, rispetto allo scorso anno, che non dovrebbe incidere in più di tanto sulle bollette». Insomma, nessun aumento era previsto per le bollette, che, come ricorda Biondi, dovrebbero essere mediamente tra i 250 e i 300 euro annui per una famiglia di 4 persone, e di circa 150 euro per un singolo. Il suggerimento è quindi, per chi avesse riscontrato anomalie nella propria fatturazione, quello di «rivolgersi agli uffici di Padania Acque, dove verrà verificato caso per caso» spiega Biondi. «Bisogna tener presente che avendo 160mila utenti su tutto il territorio, qualche situazione anomala capita ogni giorno. Naturalmente in questi casi i nostri addetti si occupano di verificare quale sia la causa: potrebbe essere che l'utente non si sia reso conto di aver consumato molto più del solito a causa della calura dei mesi estivi. Soprattutto chi ha il giardino, durante la secca estiva avrà dovuto consumare un surplus di acqua. oppure potrebbe esservi un errore sui contatori, o ancora una perdita in rete». In effetti durante l'estate a causa del gran caldo l'azienda si è talvolta trovata a dover gestire situazioni complesse. «A Soncino la settimana scorsa un pozzo ha imbarcato terriccio, rendendo sporca l'acqua di metà paese, e siamo dovuti intervenire tempestivamente. A Casale Cremasco invece nell'orario di picco di carico dell'acqua si è verificato un problema sulla rete, e anche lì abbiamo dovuto lavorare molto per risolvere il problema. Tutto sommato, però il sistema ha retto bene». Per quanto riguarda le bollette, c'è poi anche il rischio che al posto di una fatturazione quadrimestrale, in alcuni casi sia stata fatta semestralmente, con importi ovviamente più elevati. «Stiamo cercando di uniformare tutto il sistema provinciale, facendo una sintesi delle procedure. Il lavoro da fare è notevole e ci vorrà del tempo».

dalla redazione de Il Piccolo

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