Canone Rai, Cremona provincia virtuosa

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Il premier Renzi annuncia che si pagherà nella bolletta elettrica, per diminuire l’importo a 100 euro e scovare gli evasori.
Rinviato un anno fa per problemi applicativi che non furono risolti, il tema del canone Rai nella bolletta dell'elettricità è stato rilanciato recentemente in tv dal premier Renzi. E per far capire che stavolta il presidente del Consiglio vuole fare sul serio, si è assunto in prima persona l'incombenza, l'anno scorso affidata a un sottosegretario, Giacomelli. Nel 2014 il dibattito riguardava anche la somma da pagare, che invece per quest'anno Renzi ha anticipato poter essere di 100 euro (invece dei 113,5 dell'anno scorso), che se pagata da tutti consentirà comunque un sensibile aumento dell'introito complessivo. Un anno fa ancora non si era stabilito se il pagamento dovesse consistere in una cifra secca per tutti o se invece andasse commisurato al reddito. Era stata anche avanzata l'ipotesi di abolirlo per quelli inferiori. Alla fine non se ne farà niente, il canore Rai rimarrà fisso per tutti, ma se si riuscirà a farlo pagare davvero a tutti, o quasi, allora si potrà diminuirne l'importo. E non è detto che la cifra, affermano dalla maggioranza, sia di 100 euro: potrebbe anche essere inferiore. Una riforma in fondo condivisibile nel suo obiettivo: evitare che i soliti furbi la facciano ancora franca ed alleggerire il peso per chi paga regolarmente. Il problema è la modalità per arrivare a questa soluzione, e infatti si è scatenata subito la bagarre politica. Non solo, anche tanti cittadini hanno contestato la decisione: facile pensare che si tratti proprio dei tanti furbi, ma effettivamente alcune riserve sono comprensibili. I primi a contrastare la proposta renziana sono le aziende che operano nel campo dei servizi pubblici, l'elettricità in particolare, che non vogliono agire da esattori del governo. Non a caso Chicco Testa, ex politico del Pds e oggi presidente di Assoelettrica, ha subito alzato la voce, proponendo di inserire il canone tv in alternativa nella bolletta telefonica o del gas. Come se al tempo dei cellulari tutti oggi avessimo la linea fissa...

Purtroppo per lui l'elettricità è la forma più sicura di arrivare a tutte le famiglie. Un altro timore delle aziende è quello di vedere aumentato il tasso di evasione. Il problema sollevato dai cittadini è ancora più condivisibile. Innanzitutto non è scontato che chi paga la luce sia dotato di tv o di altri apparecchi adatti a visualizzare i programmi. Ma soprattutto, una famiglia potrebbe pagare più bollette elettriche, e cosa fare per le aziende? Come sapere chi dovrebbe pagare? E ancora, servirebbe controllare a chi è intestata la bolletta elettrica. Per non parlare della tanto ambita trasparenza in bolletta, che va in direzione contraria. Ma partiamo dai dati. In Italia oltre un quarto della popolazione (poco più del 26% per la precisione) non paga il canone Rai, che dal canto suo è parecchio inferiore ai corrispettivi europei: in Germania si pagano circa 215 euro l'anno, in Gran Bretagna 175, in Francia 130, ma in questi tre paesi l'evasione è irrisoria. Poco più di un anno fa il Sole 24 Ore pubblicò l'elenco delle percentuali di famiglie paganti rispetto alla totalità di quelle soggette a canone, divise per regioni e per province. I dati erano riferiti al 2012, e non c'è motivo di credere che siano variati di molto. In totale a pagare in Italia sono 15 milioni di famiglie, per un introito di un miliardo e 600 milioni che va allo Stato, ma dove stanno i più corretti? Complimenti alla provincia di Ferrara, dove paga oltre il 92% del famiglie, come si legge nella tabella pubblicata a destra. Bene nel complesso la Toscana, mentre la Lombardia si piazza nella fascia medio-alta. In particolare a Cremona spetta il primato di famiglie “regolari” in Regione, alla pari con la provincia di Monza Brianza. Qui a pagare è l'81,37% delle famiglie. Una cifra che sale nel capoluogo (82,73%) e scende negli altri comuni della provincia (80,99%). Il contrario di quel che accade in gran parte delle altre province, dove a pagare di più sono i piccoli centri. Si pensi che a Milano a pagare è il 72,12%, ma in città si arriva a un misero 62,59%, in media con alcune regioni tanto bistrattate del sud. In provincia di Torino va ancora peggio, mentre Roma può andare orgogliosa di un inatteso 8 0 , 5 4%, c h e i n c i t t à s a l e all'84,31%. Maglia nera Catania, una delle 4 province (le altre sono Palermo, Napoli e Crotone) dove a non pagare il canone Rai è la maggioranza delle famiglie. Un altro dubbio assale i cittadini, come afferma Aduc (associazione per i diritti di utenti e consumatori): ma siamo sicuri che poi il servizio le aziende elettriche lo faranno gratis? E poi, a chi non pagherà il canone verrà tolta la luce? E tutto ciò senza entrare nel merito del servizio pubblico svolto da mamma Rai. Ma questo è un altro capitolo.

dalla redazione de Il Piccolo

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