Storia del fax dalle origini all’era di internet

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Il fax (o il telefax), come ogni altro mezzo di comunicazione, ha subito un'evoluzione tanto brusca quanto particolare. A differenza del telefono esso consiste nell'inviare a grandi distanze delle immagini fisse, similmente come accadeva con i telegrammi. Oggigiorno è uno standard comunicativo molto diffuso, nonché un oggetto presente nella totalità degli uffici. Per estensione di significato, anche il foglio con l'immagine fissa che arriva al destinatario è chiamato "fax". Nel corso dell'evoluzione di questo dispositivo di comunicazione è divenuto possibile inviare via fax dei veri e propri documenti. 

Probabilmente l'antenato più comune e riconosciuto del fax odierno è il cosiddetto pantelegrafo di Caselli, sviluppato nel 1855 dall'abate Giovanni Caselli, un inventore che presentò il suo prodotto a Napoleone III. All'epoca era in grado di trasmettere delle immagini fisse a medie distanze e conquistò molta attenzione nei circoli scientifici e borghesi. Il pantelegrafo fu utilizzato per la prima volta nel 1860, quando servì a collegare 3 città della Francia: Parigi, Lione e Marsiglia, sull'omonima linea. All'epoca, Gioacchino Rossini, il celebre compositore, utilizzò il pantelegrafo per trasmettere una pagina del suo spartito. Successivamente il pantelegrafo fu utilizzato anche nel Regno Unito, per collegare Londra e Liverpool, e in Russia, per unire le residenze della famiglia imperiale a Mosca e a San Pietroburgo.


Il funzionamento di questo dispositivo di comunicazione fu basato completamente su degli studi antecedenti a Caselli, appartenenti a Fredirck Backwell, un fisico inglese, e al suo amico scozzese Alexander Bain. Già inizialmente questo sistema riproduceva a distanza sia immagini, che lettere grazie a un funzionamento di scansione lento, ma funzionante. Quest'ultimo avveniva grazie all'uso dell'inchiostro isolato elettricamente, che formava un particolare circuito di scansione "leggendo" l'immagine. Il circuito veniva poi trasmesso all'altro telegrafo, che riproduceva lo stesso circuito disegnano le informazioni trasmesse su un foglio. I dispositivi situati nelle città elencate erano capaci sia di ricevere e leggere il circuito, che di operare da trasmettitore. Proprio per la sua capacità di riprodurre praticamente ogni immagine possibile venne chiamato con il nome di "telegrafo universale". I telegrafi, inoltre, erano capaci di muoversi in sintonia l'uno con l'altro (sincronizzati per mezzo di un pendolo), in modo da favorire la trasmissione dei dati.

L'invenzione del fax si deve comunque ad Alexander Bain, che brevettò l'oggetto nel 1843. Il suo sviluppo senza fili arrivò nel 1924, quando Richard H. Ranger, un tecnico della Radio Corporation of America ebbe un'ingegnosa idea che gli permise di sviluppare un fotoradiogramma sprovvisto di fili. A differenza dell'esemplare precedente, questa invenzione si avvaleva delle onde radio per trasmettere il circuito di stampa a grandi distanze. Utilizzando il telegrafo senza fili egli riuscì a trasmettere delle immagini sulle lunghezze della radio attraverso l'intero oceano Atlantico. La prima immagine trasmessa a distanze intercontinentali in questo senso fu la foto di Calvin Coolidge, il trentesimo presidente degli Stati Uniti d'America. Questa, partita da New York, raggiunse Londra. Il primo sistema di fax contemporaneo, chiamato Hellschreiber, venne implementato nel 1929 da Rudolf Hell. Negli anni '70 del XX secolo il telegrafo si diffuse su scala mondiale grazie allo sviluppo tecnologico, mentre nel 1985 fu creata la prima scheda fax per i computer.


Oggigiorno, invece, il fax utilizza la tecnologia dell'internet per inviare i dati a grande distanza. A questo proposito esistono diversi servizi utili che permettono d'inviare fax dal proprio smartphone o computer, indipendentemente dal luogo in cui ci si trova, come l'e-fax (in italiano fax elettronico). Questa tecnologia è stata particolarmente utile nello sviluppo del cosiddetto "smart work". Grazie alla tecnologia del fax elettronico, l'invio dei fax sta diventando molto simile all'invio delle e-mail. A differenza di queste, però, il fax elettronico permette d'allegare dei file più grandi. E’ possibile usufruire del fax elettronico anche sul proprio cellulare scaricando un'applicazione apposita fornita dal servizio in abbonamento che si è scelto e disponibile per i device Apple e Android. E questo è un aspetto quanto mai interessante soprattutto per quei professionisti che lavorano spesso fuori ufficio.

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