Il Novara un esempio per la Cremo

+ 17
+ 16


La formazione di Oscar Brevi punterà molto sui giovani. Prossimo obiettivo la risoluzione delle comproprietà.
Questa squadra ha risvegliato una città che a causa di troppe delusioni dormiva».
Parole di Pasquale Sensibile, figlio di Aldo (volto noto in via Persico ai tempi di Sonetti e Papadopulo), uno dei protagonista del miracolo Novara. Più che un frase, una “benedizione” di fatto in quanto fu pronunciata dopo la sfida di Coppa Italia contro il Milan a San Siro Già, perché, dopo settimane in cui si parla di sonniferi e “rubagalline” più che di calcio, il calcio, quello vero ha sortito verdetti importanti. Novara rivivrà la serie A dopo 55 anni di assenza , grazie a quello che è stato lo straorinario epilogo di un progetto serio e per nulla casuale. Eccone le tappe in pillole: il ritorno in C1 nel 2003 dopo tanti anni di agonia in C2, in seguito sei stagioni di salvezze in qualche modo deludenti (squadra sempre fuori dai playoff) ed infine il grande salto con l’arrivo di Tesser in panchina e con la promozione del giovane e ambizioso Sensibile a direttore sportivo.

Da lì il doppio salto, con l’ossatura della rosa fondata per primeggiare in C1 e senza sconvolgimenti strani, se non quello del terreno di gioco che dall’anno prossimo sarà il primo campo in sintetico ufficiale nella storia del campionato di serie A. Storia di un club che ha saputo vivere al meglio le sue tappe, pazientando, sbuffando anche contro le ire della tifoseria delusa, ma sempre pronto a portare avanti un progetto di crescita costante fino alla consacrazione con l’arrivo ai vertici proprietari dei De Salvo. Siamo certi che anche in via Persico non lavorino degli sprovveduti, pertanto anche alla luce dei tanti soldi spesi dall’arrivo del cavalier Arvedi e dei tanti errori di valutazione commessi, ci sia quantomeno la possibilità per portare a giusto compimento un progetto di rinascita grigiorossa che al momento non ha ancora portato i frutti sperati. I nomi nuovi sono quelli dei giovani Favalli, Degeri (rinnovata la comproprietà con l’Inter) ed ora anche di Oscar Brevi, un tecnico giovane ed ambizioso che ora ha la possibilità di lavorare con la giusta serenità, sfruttando l’ombra data dalla vicenda “Last bet”. Le prime schermaglie di mercato di giocheranno come logico sulle comproprietà ed in seguito si valuteranno le mosse da compiere.

UN PENSIERO PER IL “MONDO” Non è riuscito a trattenere la commozione e le lacrime: Emiliano Mondonico è stato costretto ad interrompere la conferenza stampa convocata dopo aver raggiunto la salvezza con l'AlbinoLeffe. A gennaio il primo stop a causa di un tumore, poi il rientro quasi a tempo di record. Adesso, il riaffacciarsi del male torna a fare paura. Il “Mondo”, dopo aver condannato il Piacenza a ripartire dalla Lega Pro , si prende un’altra pausa forzata. Dovrà nuovamente essere operato e solo dopo l’esito dell’ormai prossimo intervento chirurgico potrà prendere decisioni in merito al suo futuro. Il 31 gennaio scorso il tecnico di Rivolta d’Adda aveva subito un delicato intervento chirurgico all’ospedale di Seriate per la rimozione di un tumore all’addome. Dopo otto giorni, il tecnico dell’Albinoleffe era già pronto per riprendere in mano la sua squadra. Ora serviranno almeno due settimane, dice. Emblematica la sua canonica frase ad effetto: «Ho conosciuto un avversario particolare in corso d’opera, ma non posso ancora dire di averlo sconfitto». Tutti gli sportivi italiani gli chiedono di vincere anche questa partita.

Segnala questo articolo su