Capodanno di solidarietà con i volontari

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Sono i cosiddetti "invisibili". Vite silenziose, ai margini della società; vite scomode, di cui troppo spesso si tende a dimenticare l'esistenza. Una realtà complessa quella dei senzatetto, che con la crisi stanno aumentando in maniera preoccupante.
Spesso si tratta di persone che sono temporaneamente senza casa, magari sfrattati a causa di troppi affitti non pagati, o per una separazione, o ancora profughi che approdano in città e sono costretti a cercare rifugio alla Casa dell'accoglienza o nel dormitorio pubblico. Oppure sono veri e propri clochard, persone che non hanno un tetto sopra la testa da tanto tempo, e portano in giro i pochi averi in logore borse o consunte valige. Persone che dormono in vecchi vagoni della stazione, sotto improvvisati ripari o sulle panchine dei giardini pubblici. A volte muoiono, in silenzio, senza clamore. Si addormentano al freddo e non si risvegliano più. Solitamente non fanno notizia, niente più che poche righe sui giornali. Invisibili, appunto.
Solo le associazioni di volontariato si occupano di loro, spendendosi ogni giorno per offrire un sostegno a chi non ha nulla. Per questo, alla Casa dell'accoglienza, per l'ultimo dell'anno, viene organizzato un cenone per coinvolgere non solo gli ospiti della struttura ma anche tutti i senzatetto della città, con un cenone e giochi, in modo da offrire la possibilità di metter da parte, per qualche ora, la tristezza di una vita di disagi e difficoltà.
A Cremona, i posti disponibili nel rifugio notturno gestito dalla Caritas sono una dozzina; la struttura,  negli ultimi tempi, è sempre piena. «A dormire qui vengono persone fisse ma anche senzatetto estemporanei, magari gente che è stata sfrattata e non sa dove andare» spiega Alessio Antonioli, responsabile del Centro d'ascolto della Caritas. «Purtroppo, la crisi ha portato tanti cambiamenti negativi. A chiederci aiuto viene gente che improvvisamente ha perso il lavoro e si è trovata spiazzata. Ci sono anche molti sfrattati. Poi ci sono soggetti con problemi di dipendenza, che magari per certi periodi ci vengono a chiedere ospitalità. Tra gli ospiti della Casa c'è anche il grande gruppo dei profughi arrivati lo scorso aprile» racconta Antonioli. «In tutto nella struttura ospitiamo 150 persone».
Chi non va al dormitorio a volte si rifugia in stazione, o nei parcheggi coperti, o ancora occupa abusivamente ruderi e vecchie case diroccate e pericolanti.
Anche la Croce Rossa di Cremona interviene a sostegno dei senzatetto, attraverso l'Unità di strada, che esce due sere a settimana raggiungendo i clochard direttamente dove risiedono per la notte, portando coperte, generi alimentari e cure mediche.
«La sera portiamo loro un sacchetto per la cena, contenente pane e affettati, oppure formaggi o cibo in scatola, accompagnato da dolce e acqua» spiega Tiziana Raffaelli, responsabile del settore. «La scorsa settimana ne abbiamo trovato uno addormentato su una panchina, si stava congelando, ma l'abbiamo soccorso in tempo. Abbiamo chiamato il 118 ed è stato ricoverato giusto in tempo».
Si cerca di dare sostegno e aiuto da tutti i punti di vista. «Oltre al cibo portiamo loro anche coperte e vestiti, o comunque tutto quello che può essere loro necessario. Lo scopo di questo servizio non è solo quello di sostenere i senzatetto, ma anche di fare amicizia con loro, conoscerli, in modo da poterli poi indirizzare verso le associazioni che si occupano di sostegno alle povertà, in modo da avviare con loro un percorso di recupero».
Sono circa 25 le persone che vengono seguite dal servizio.
Anche la Croce Rossa ha preparato i festeggiamenti: «per Natale abbiamo regalato a tutti i senzatetto calze di lana, guanti e dolciumi, e per l'Epifania regaleremo loro altri dolci».
Tra i servizi per i clochard, oltre alle cucine benefiche, che ospitano poveri con o senza una casa, e che offrono un pranzo caldo a circa 60 persone, anche la domenica, la San Vincenzo gestisce anche il servizio docce: uno spazio in cui chi non ha la possibilità di lavarsi in una casa può concedersi una doccia calda.

Laura Bosio

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