Beretta: «Maggioranza debole per colpa di alcuni consiglieri di centrodestra

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Qualcosa, qualche opera nuova,  il partito di riferimento della giunta di centrodestra dovrà pur presentarla in campagna elettorale. I responsabili del Pdl, fanno l’elenco. Certo, si è approvato il Pgt, ora finalmente anche pubblicato sul Bur regionale; si sta scavando alacremente per il sottopasso ferroviario in via Indipendenza, ma difficilmente potrà essere inaugurato in tempo per le elezioni di maggio; si è inaugurato il nuovo ingresso del Museo civico, ma anche qui non è mancata qualche polemica; c’è da ammirare la nuova illuminazione di piazza Duomo, ma i costi richiesti al Comune dalla società pubblica che ha appaltato i lavori sono considerati eccessivi e suscitano qualche critica; si potrebbe riprendere il tema del sovrappasso della ferrovia verso S. Maria della Croce, ma non sarebbe nulla più che la semplice presentazione di un progetto; certo si farà qualche nuova rotonda; forse l’avvio dei lavori della ciclabile verso Izano… 


Il Pdl si aggrappa al decisionismo di Simone Beretta, l’assessore ai Lavori Pubblici: «Abbiamo fatto molto, nonostante tutto, anche in questi anni; e non passerò per l’assessore delle “rotonde”; a breve presenterò l’elenco delle 120 opere fatte e rimarrete stupiti».
Cosa significa «nonostante tutto»? «Significa due cose: la debolezza intrinseca della maggioranza, con alcuni consiglieri - e non solo del Pdl - che hanno messo in campo più personali ambizioni o invidie invece di dare una mano per prendere alcune decisioni; e poi la  pesante situazione economico-finanziaria a partire dai 60 milioni di debito lasciati dalla passata amministrazione».
Detto questo, quali opere vi accingete a completare o a realizzare? «A breve partiranno i lavori per la nuova rotonda (e dai! ndr) fra via Libero Comune e via Colombo che verrà prolungata fino a innestarsi sulla tangenziale una volta alienata l’area del Mercato ortofrutticolo che dovrà spostarsi proprio su via Colombo. Stanno proseguendo celermente i lavori per la realizzazione del sottopasso alla ferrovia in via Indipendenza. A bilancio approvato, via ai lavori per nuove ciclabili: la prosecuzione di quella di Vergonzana e di quella verso Offanengo».
Questo per la viabilità; ma per gli edifici pubblici? «La riqualificazione dell’asilo di Ombriano e sempre ad Ombriano l’ampliamento della scuola materna con lo spazio della mensa. Sicuramente partiranno i lavori per la realizzazione della nuova caserma della polizia, e continuo a sperare anche in quella dei vigili del fuoco. C’è poi tutta la partita dell’accordo di programma da concordare con l’amministrazione provinciale per l’ampliamento del campus scolastico nell’area di S. Bartolomeo dove, accanto al liceo Artistico e allo Sraffa, troveranno posto tutte le sezioni del liceo Classico. Questa nuova collocazione del Classico ci permetterà  di spostare la media Vailati dall’attuale inidonea sede  di piazza Moro all’edificio di largo Falcone e Borsellino. Abbiamo recentemente inaugurato il nuovo ingresso al Museo e dovremo proseguire con l’allestimento dello spazio dedicato all’attività organaria perché non intendiamo perdere il relativo contributo concesso dalla Cariplo».
Questo è tutto?  «Due cose mi stanno ancora assillando e spero proprio di portarle a termine: l’accordo di programma con ferrovie e privato per il sovrappasso di via Stazione, e poi confido che il consiglio comunale approvi la proposta di Scrp per la NewCo per i  rifiuti che è l’unica in campo a consentire una riduzione delle tariffe».
Ma la situazione di bilancio vi consentirà tutto questo? «Per alcune opere i soldi già sono stati predisposti, per altre sarà determinante come verrà definito il bilancio 2012».
Quale è,  per il bilancio,  la posizione di Simone Beretta? «Alcuni tagli dei contributi a enti e associazioni saranno necessari,  ma non andremo a zero; nessun aumento per i servizi a domanda individuale; niente addizionale Imu per la prima casa, un leggero aumento per la seconda casa; ritocco in aumento per l’Irpef, ma non per le fasce più deboli. Questa è la mia proposta».

Tiziano Guerini

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