Entro il 2014 via 7 passaggi a livello

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Eliminazione dei passaggi a livello entro il 2014 è l'obiettivo che il Comune di Cremona si è posto, ora che dalla Regione sono arrivati i fondi europei Por-Fesr, su impulso dell'Amministrazione provinciale, che si è adoperata perché la quota dei fondi destinati al territorio cremonese venisse dirottata sul progetto, redatto in accordo con il Comune di Cremona, per la soppressione dei passaggi a livello. Un'operazione giudicata come intervento prioritario per il territorio. Tuttavia, la Provincia di Cremona, e qualcuno lo fa notare in modo un po’ malizioso, non sborserà di tasca propria un solo euro per il progetto. Infatti gli stanziamenti previsti sono 5,5 milioni di euro di fondi Fesr, ai quali si aggiungeranno altri 3 milioni di euro che verranno messi a disposizione da Rfi, mentre i restanti 2,5 milioni di euro verranno tutti messi a disposizione dal Comune di Cremona, per un costo totale del progetto pari a 11 milioni di euro. Come si procederà adesso? Quali saranno gli interventi prioritari e i tempi? Ne abbiamo parlato con Francesco Zanibelli, assessore alla Viabilità e Lavori Pubblici del Comune di Cremona.

Tempo fa aveva dichiarato, in un'intervista a "Il Piccolo", che per riuscire a iniziare avreste avuto bisogno di nuovi finanziamenti. Ora che sono arrivati, come procederete?
«In effetti i soldi che sborserà Rfi sottostanno alla condizione di eliminare tutti e sette i sottopassi problematici indicati nel progetto. Ora che ci sono i fondi, possiamo iniziare a preparare il bando di gara. I progetti sono già tutti pronti e completi. A questo proposito un plauso va agli uffici del Comune, che hanno messo in piedi in breve tempo un notevole impegno progettuale, con la collaborazione di Autostrade Centropadane ».
Quali saranno le opere principali da mettere in cantiere?
«Sicuramente i sottopassi di via Brescia e di via Persico. Il primo, tra l'altro, in una fase progettuale della precedente amministrazione, era risultato impossibile da realizzare, a causa della presenza dei cavi Cerca e Robecco, che si incrociano proprio sotto il passaggio a livello. I nostri predecessori avevano ipotizzato di eliminare quel passaggio a livello chiudendo via Brescia, ma a noi è sembrata una soluzione non realizzabile. Siamo quindi riusciti a studiare la realizzazione di un sottopasso che non venisse compromesso dal passaggio dei due cavi. Ciò comporterà una rampa piuttosto ripida di discesa e salita, ma per il resto il limite è stato superato. Anche in via Persico si è studiata la realizzazione di un sottopasso. Inizialmente sembrava un problema di difficile soluzione, a causa della presenza di molti sottoservizi, ma siamo riusciti a superare tutti i limiti che si sono presentati in fase progettuale. Per quest'opera si prevede anche una modifica alla viabilità: all'ingresso del sottopasso, dalla parte dello stadio, verrà infatti realizzata una rotonda per ottimizzare i flussi di traffico. Gli altri quattro passaggi a livello da eliminare sono tutti in zona San Felice. Qui verranno costruiti degli appositi sovrappassi, di dimensioni ridotte, in quanto si tratta di piccole strade».
Da quale via si inizierà?
«Con ogni probabilità da via Persico, il cui progetto è per ora quello più completo. I lavori ai due sottopassi saranno realizzati con tempistiche diverse, per evitare problemi di viabilità».
Quali vantaggi porterà quest'opera alla viabilità?
«Da un lato un indubbio miglioramento della viabilità cittadina: i passaggi a livello sono spesso causa di incidenti molto gravi, come accadde qualche tempo fa in via Brescia. Dall'altro, i lavori permetteranno di velocizzare il transito dei treni, che recupereranno circa 7 minuti, non dovendo più rallentare, come è d'obbligo normalmente in presenza del passaggio a livello. Dunque questi lavori non porteranno vantaggi solo a livello territoriale, ma anche a tutti i viaggiatori del tratto Mantova-Milano.».
I tempi di realizzazione?
«Il protocollo prevede che le opere vengano completate entro il 2014, e quindi entro la fine del nostro mandato. Questo comporterà sforzi notevoli, ma ci permetterà anche di consegnare alla città un risultato visibile in breve tempo. Ora i progetti sono stati consegnati a Rfi, che dovrà approvarli. L'avvio dei lavori si ipotizza invece entro settembre-ottobre di quest'anno, dopo una gara che, per legge, avrà un'estensione europea. A questo proposito mi auguro che possano vincere delle aziende cremonesi, in quanto la realizzazione dell'opera porterà sicuramente un incremento di posti di lavoro e darà un impulso positivo all'economia territoriale».
In che modo il Comune riuscirà a reperire le risorse per finanziare la sua parte?
«Ci serve reperire risorse immediatamente disponibili. Per questo motivo, stiamo rivedendo il Piano delle opere pubbliche, cambiando le priorità d'intervento. Si sta preparando una bozza di documento, che dovrà essere sottoposta alla Giunta».

di Laura Bosio


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