620 nuove assunzioni nel primo trimestre 2012

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Si parla di 28mila nuove assunzioni in Lombardia per il primo trimestre 2012, tra tempi determinati, indeterminati e altre forme contrattuali, e, di queste, 620 sono previste nella provincia di Cremona. E’ quanto emerge da una elaborazione e da una stima dell'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Sistema Informativo Excelsior e Registro Imprese (tabelle da Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2011) Con tale volume di assunzioni, Cremona si posiziona 8° nella graduatoria regionale (con un lieve incremento rispetto all’ultimo trimestre 2011: da 460 a 620) ma solamente 93esima nella graduatoria delle 110 province italiane. Sul fronte delle tipologie contrattuali, la nostra provincia figura nella parte bassa della classifica anche per i contratti a tempo ind e t e r m i n a t o (28%) e d’apprendistato (2,2%), mentre oltre il 60%, circa due terzi del totale, sarà destinato ai contratti a termine, che si configurano sempre più come un “rapporto di primo impiego”. Prova ne sia che le entrate a tempo determinato si articolano in un 29% finalizzato a “testare” nuovo personale che potrà essere inserito stabilmente in seguito nell'organico aziendale, in un 23% destinato a far fronte ad attività stagionali e in un 49% realmente legato a esigenze di breve periodo.

Particolare importanza avranno anche le precedenti esperienze lavorative: le imprese cremonesi risultano interessate soprattutto a persone con esperienza nel proprio settore (30% del totale), per il 16% delle assunzioni previste è stata richiesta un’esperienza specifica nella professione da svolgere mentre i settore dei servizi sembra quello maggiormente disponibile ad inserire personale senza esperienza. Dal punto di vista settoriale, sono i servizi a far la parte del leone, con quasi il 59% delle assunzioni programmate e concentrate in questo grande comparto: più opportunità offre il commercio, destinato a assorbire il 25% del totale (circa 160 assunzioni), seguito dai servizi operativi e dai servizi alle persone, dal turismo e dalla ristorazione.

Nell’industria invece, l’altro comparto che attua un cospicuo assorbimento, le assunzioni si concentrano attorno al polo metalmeccanico ed elettronico (16%), mentre l'insieme degli altri settori industriali dovrebbe inserire circa 130 persone nel corso del trimestre. Sul versante dei profili richiesti nei prossimi mesi, in pole position figureranno i commessi e il personale di vendita, mentre al secondo posto sono gli operai metalmeccanici e elettromeccanici. Nella maggioranza dei casi, l'inserimento di questi due principali profili avverrà con contratti a tempo determinato, ma per gli operai meccanici questi si tratterebbe di un primo passo per l'inserimento stabile. In picchiata invece (appena il 16%, inferiore di 7 punti alla media nazionale e di 14 a quella regionale) la richiesta di dirigenti, professioni specializzate e tecnici, i profili “high skill”, che migliorano tuttavia la propria posizione rispetto all’ultimo trimestre 2011 nella classifica nazionale.

Tra le prime cinque professioni più richieste nella provincia che concentrano la metà delle assunzioni programmate nel trimestre si conta una sola professione "high- skill", quello degli specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari. Anche sul terreno dei titoli di studio a nostra provincia perde quota, retrocedendo al 73esimo posto nella graduatoria nazionale con il 47% di diplomati e solamente il 4% di laureati richiesti. E’ invece sulle assunzioni “under 30” che la provincia cremonese decolla, collocandosi al nono posto nella graduatoria nazionale.

Le imprese cremonesi riserveranno infatti esplicitamente ai giovani con meno di 30 anni oltre il 40% delle assunzioni previste nel 1° trimestre (con i magazzinieri e gli spedizionieri, il personale di segreteria e gli operai nell'industria metalmeccanica ed elettronica come posizioni più gettonate). Per le donne, la quota di assunzioni si aggirerebbe sul 19% ma, se si tiene conto delle assunzioni per cui non è stata espressa una preferenza riguardo al genere dei candidati, e si suppone che esse si ripartiscano in proporzione a quanto espressamente dichiarato, la nostra provincia potrebbe spiccare in regione con il 40% di assunzioni femminili, soprattutto nei settori del personale di segreteria, dei dei tecnici amministrativi e finanziari e degli operai dell'industria alimentare.

di Michele Scolari

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