Il tema forte della pedofilia al Ponchielli

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Martedì 28 febbraio alle ore 21, nuovo appuntamento con la stagione di prosa del Teatro Ponchielli. La Compagnia Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, porta in scena “Blackbird” di David Harrower, nella traduzione di Alessandra Serra. “Blackbird” è un testo dalla forza straordinaria: l’inguaribile ferita di un amore sbagliato. Il rapporto tra un uomo adulto ed una bambina, un tema scomodo che viene affrontato attraverso il linguaggio teatrale con un estremo rigore morale. Scritto da David Harrower, rivelazione della nuova drammaturgia scozzese, è messo in scena dal regista spagnolo Lluís Pasqual; mentre sul palcoscenico agiscono i grandissimi attori Massimo Popolizio e Anna Della Rosa. Un uomo di quasi 60 anni ed una ragazza di neanche 30, sono chiusi insieme in una stanza.

Lei lo aggredisce, sia verbalmente che fisicamente, rinfacciandogli di averla abbandonata anni prima. Ma quanti anni prima? Quanti anni aveva, Una, quando è stata con Ray? «Mettere in scena “Blackbird - ha spiegato Pasqual - significa portare in evidenza un tema che tutti conosciamo ed unanimemente condanniamo. Qui è calato nella quotidianità di due persone; lo guardiamo in modo più profondo, al di fuori di ogni significato scandalistico. Studiamo le conseguenze che una frattura del sentimento ha avuto su due vite». Attraverso le molte stratificazioni del testo ed i numerosi livelli di lettura, l’ordinaria storia di una violenza si trasforma in una grande storia d’amore, che lega indissolubilmente i protagonisti.

Si tratta di un testo, al tempo stesso intelligente e coraggioso, che non pretende di dare facili risposte a un problema complesso, ma dosa con spiazzante talento disagio, amore, comprensione, sconcerto, solidarietà e condanna. “Blackbird” lascia esterrefatti, fa soffrire, fa quasi sentire allo spettatore la sensazione di essere sporchi di sangue mentre si prova del dolore atroce. “Blackbird” trascina con sé anche amore ed erotismo, desiderio e delusioni affettive. Tutto assieme, nello stesso limbo dove giace quel male orribile rappresentato. Lo spettacolo è sconsigliato ai minori, non tanto per la scelta dell’argomento, la pedofilia, quanto piuttosto per il punto di vista insolito con cui il tema stesso viene trattato.

di Federica Ermete

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