Sempre meno fondi per il turismo Intervista all'assessore De Bona

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Come puntare al rilancio del
turismo in città a fronte di un
bilancio sempre più limitato,
e i notevoli tagli che ha dovuto
subire il settore? La
giunta comunale ha sempre puntato
sul turismo, visto come uno dei caposaldi
della propria attività amministrativa,
ma ora deve fare i conti con la
scarsità di risorse. Una situazione che
però non sembra spaventare l'assessore
Nicoletta De Bona, che assicura
il proprio impegno costante. «Il lavoro
che stiamo facendo è notevole. Ad
esempio abbiamo recentemente partecipato
alla Bit di Milano, congiuntamente
con tutti gli altri attori del territorio,
con buoni risultati».
In concreto cosa viene fatto per incrementare
il turismo?
«Abbiamo puntato molto su questa
partita, pur nella consapevolezza che
ancora molto c'è da fare, e che la legge
sul decentramento ha messo il turismo
tra gli atti non fondamentali per il Comune.
Questo giustifica la scarsa disponibilità
di risorse. Proprio per questo
si è deciso di unire le forze, lavorando
in modo congiunto per portare a
casa risultati positivi. Lo dimostrano i
dati del 2010 (quelli del 2011 non sono
ancora disponibili, ndr), evidenziano un
incremento del turismo pari al 14%».
Abbiamo realizzato la nuova segnaletica
all'interno del distretto urbano del
commercio, oltre al nuovo marchio
"Città di Cremona". Abbiamo inoltre
attivato collaborazioni con altre città,
come ad esempio Busseto, con cui è in
atto una collaborazione, con la realizzazione
di brochure condivise. Abbiamo
pubblicizzato Cremona sulla rivista
Avion (diffusa presso l'aeroporto Orio al
Serio) e altre riviste dello stesso tipo».
Cosa viene fatto per presentare Cremona
all'estero?
«Proprio a questo scopo abbiamo recentemente
realizzato un sito internet
in 4 lingue (oltre all'Italiano) che presenta
tutte le eccellenze della città e
che si presenta come un ottimo biglietto
da visita della nostra città. Un portale
che racconta i principali volti di Cremona:
città del violino, città dell'arte,
città del Po, città del gusto, ecc. Da
aprile a settembre 2011 ha avuto ben
110mila visite da ben 75 diversi paesi,
di cui soprattutto Italia, Germania,
Svizzera, Spagna, Stati Uniti, Austria,
Belgio, Brasile».
Molti lamentano il fatto che il nostro
fiume non viene valorizzato a sufficienza.
«In realtà abbiamo dato grande impulso
al turismo fluviale, organizzando
crociere sul fiume e collaborando con
le società Canottieri, che si sono rese
disponibili a ospitare gruppi di turisti in
visita».
Cosa manca ancora alla nostra città?
«A questo proposito avevamo commissionato
uno studio al professor
Giacomo Dall'Ara, docente in marketing
del turismo all'università degli studi
di Perugia. E' emerso che alla nostra
città manca una cultura da leader, che
è fondamentale per potersi affermare
davvero in campo turistico. Certo, non
possiamo aspettarci un turismo di
massa. In una città come la nostra bisogna
puntare principalmente su un
turismo di tipo musicale, e quindi valorizzare
il più possibile questo elemento
della nostra cultura. Certo, di eccellenze
ne abbiamo numerose e vanno valorizzate,
ma la liuteria deve restare il
nostro primo biglietto da visita, perché
è il settore che ci differenzia dagli altri.
Quest'anno ci sarà l'inaugurazione, a
settembre, del museo del violino, una
eccellenza e la città dovrà rispondere
in maniera adeguata: albergatori, ristoratori,
guide turistiche, commercianti,
dovranno essere pronti a raccogliere la
sfida. Sarà importante avere un lavoro
sinergico con Fondazione Ponchielli e
con la Triennale».
La giunta viene accusata di non fare
molto per i giovani...
«In realtà negli ultimi tempi abbiamo
messo in campo numerose iniziative
per i giovani. A partire dagli happy hour
al museo, e gli "Art drink", che si stanno
svolgendo in queste settimane.
Piuttosto l'interesse da parte dei giovani
verso la cultura è aumentato, così
come la frequentazione del Museo Civico
»

Nicoletta De Bona
Come puntare al rilancio del turismo in città a fronte di un bilancio sempre più limitato, e i notevoli tagli che ha dovuto subire il settore? La giunta comunale ha sempre puntato sul turismo, visto come uno dei caposaldi della propria attività amministrativa, ma ora deve fare i conti con la scarsità di risorse. Una situazione che però non sembra spaventare l'assessore Nicoletta De Bona, che assicura il proprio impegno costante. «Il lavoro che stiamo facendo è notevole. Ad esempio abbiamo recentemente partecipato alla Bit di Milano, congiuntamente con tutti gli altri attori del territorio,con buoni risultati».

In concreto cosa viene fatto per incrementare il turismo?

«Abbiamo puntato molto su questa partita, pur nella consapevolezza che ancora molto c'è da fare, e che la legge sul decentramento ha messo il turismo tra gli atti non fondamentali per il Comune. Questo giustifica la scarsa disponibilità di risorse. Proprio per questo si è deciso di unire le forze, lavorando in modo congiunto per portare a casa risultati positivi. Lo dimostrano i dati del 2010 (quelli del 2011 non sono ancora disponibili, ndr), evidenziano un incremento del turismo pari al 14%». Abbiamo realizzato la nuova segnaletica all'interno del distretto urbano del commercio, oltre al nuovo marchio "Città di Cremona". Abbiamo inoltre attivato collaborazioni con altre città, come ad esempio Busseto, con cui è in atto una collaborazione, con la realizzazione di brochure condivise. Abbiamo pubblicizzato Cremona sulla rivista Avion (diffusa presso l'aeroporto Orio alSerio) e altre riviste dello stesso tipo».

Cosa viene fatto per presentare Cremona all'estero?

«Proprio a questo scopo abbiamo recentemente realizzato un sito internet in 4 lingue (oltre all'Italiano) che presenta tutte le eccellenze della città e che si presenta come un ottimo biglietto da visita della nostra città. Un portale che racconta i principali volti di Cremona: città del violino, città dell'arte, città del Po, città del gusto, ecc. Da aprile a settembre 2011 ha avuto ben 110mila visite da ben 75 diversi paesi, di cui soprattutto Italia, Germania, Svizzera, Spagna, Stati Uniti, Austria, Belgio, Brasile».

Molti lamentano il fatto che il nostro fiume non viene valorizzato a sufficienza.

«In realtà abbiamo dato grande impulso al turismo fluviale, organizzando crociere sul fiume e collaborando con le società Canottieri, che si sono rese disponibili a ospitare gruppi di turisti invisita».

Cosa manca ancora alla nostra città?

«A questo proposito avevamo commissionato uno studio al professor Giacomo Dall'Ara, docente in marketing del turismo all'università degli studi di Perugia. E' emerso che alla nostra città manca una cultura da leader, che è fondamentale per potersi affermare davvero in campo turistico. Certo, non possiamo aspettarci un turismo di massa. In una città come la nostra bisogna puntare principalmente su un turismo di tipo musicale, e quindi valorizzare il più possibile questo elemento della nostra cultura. Certo, di eccellenze ne abbiamo numerose e vanno valorizzate, ma la liuteria deve restare il nostro primo biglietto da visita, perché è il settore che ci differenzia dagli altri. Quest'anno ci sarà l'inaugurazione, a settembre, del museo del violino, una eccellenza e la città dovrà rispondere in maniera adeguata: albergatori, ristoratori, guide turistiche, commercianti, dovranno essere pronti a raccogliere la sfida. Sarà importante avere un lavoro sinergico con Fondazione Ponchielli e con la Triennale».

La giunta viene accusata di non fare molto per i giovani...

«In realtà negli ultimi tempi abbiamo messo in campo numerose iniziative per i giovani. A partire dagli happy hour al museo, e gli "Art drink", che si stanno svolgendo in queste settimane. Piuttosto l'interesse da parte dei giovani verso la cultura è aumentato, così come la frequentazione del Museo Civico»

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