Ancorotti candidato sindaco del Pdl ?

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i tratta per lui, comunque, di un
forte riconoscimento: assessore
alla Cultura, era uscito dalla
giunta Bruttomesso sbattendo
la porta. Non solo: considerato a lungo
come un reprobo, attaccato dai vertici
del Pdl cremasco per i suoi corsivi al
vetriolo, ma neppure tenero nei confronti
di Stefania Bonaldi per le iniziali
scelte da candidato sindaco, oggi è l'uomo
più ricercato dai politici di casa nostra.
Sia di centrosinistra - che lo potrebbero
arruolare come assessore alle Attività
produttive - ma negli ultimi giorni
soprattutto di centrodestra. Corrono voci
in città, per esempio, che Gianni Rossoni
e Simone Beretta, gli uomini forti del
Pdl cremasco e cremonese, abbiano
chiesto a Renato Ancorotti, imprenditore
di successo, la candidatura a sindaco
della città per il centrodestra. Tutti lo
vogliono e tutti lo cercano.
E adesso si è in attesa di una sua risposta.
Partiamo, quindi, dalla prima
domanda: Ancorotti, è vero che Rossoni
e Beretta le abbiano chiesto di candidarsi
a sindaco per il centrodestra?
«Ho incontrato Rossoni e Beretta. Abbiamo
parlato, a lungo, di tante questioni.
Fra le quali, anche della possibilità di un
candidato indipendente della società civile.
Forse serve qualcuno in grado di ricucire
gli strappi che ci sono stati nel centrodestra
al governo della città. Ci vuole
unità pur nelle differenze».
Per lei si tratta di una rivincita.
«Nessuna rivincita e nessun rancore.
Sono categorie che non mi appargono.
Del resto, il mio pensiero nei confronti
di questa amministrazione è noto a tutti,
visto che l'ho scritto più volte. Ma bisogna
guardare al futuro, da liberali quali
siamo. In questo momento, è opportuno
lasciar perdere diatribe, personalismi,
diverbi. Bisogna pensare al bene della
città».
Il che significa?
«Al centro di ogni pensiero deve
eserci lavoro, occupazione, sviluppo.
Qualsiasi candidato sindaco a Crema
deve avere ben presenti queste tre priorità.
E la gestione del Comune deve essere
all'insegna della sobrietà, del rigore
e della trasparenza».
Lei ha già deciso che cosa fare?
«Io ragiono per obiettivi. Il primo di
questi è: scendere in campo o no? Non
ho ancora deciso».
Per quale motivo?
«Motivi familiari, innanzitutto: fare il
sindaco e l'imprenditore significa riservare
un tempo residuale alla famiglia.
Motivi aziendali: l'Ancorotti cosmetics
sta andando a gonfie vele, e ha bisogno
di tutti coloro che vi lavorano per fare un
ulteriore e decisivo salto di qualità. Sottrarre
tempo a un'azienda di successo
potrebbe rivelarsi un handicap».
Si ha notizia di una lista che avrà
proprio nel suo programma lo slogan
riferito a crescita e lavoro, formata da
imprenditori, professionisti e partite
Iva.
«Se questa lista scenderà in campo,
sarà sicuramente la benvenuta».
Ma se Ancorotti deciderà di lasciar
perdere, chi saranno i candidati sindaco
del centrodestra? Sicuramente Antonio
Agazzi che delle primarie nel centrodestra
è stato fin dagli inizi il fautore. E'
deciso a presentare la propria candidatura
anche Maurizio Borghetti, assessore
comunale. Infine, Paola Orini, assessore
provinciale: se, infatti, Ancorotti deciderà
di continuare a svolgere il suo
mestiere di imprenditore, dovrebbe essere
proprio la Orini il candidato sindaco
di Rossoni e Beretta, anche se non ha
mai brillato come catalizzatrice di voti.
A meno che Beretta non sia costretto lui
a sfidare Stefania Bonaldi.

Si tratta per lui, comunque, di un forte riconoscimento: assessore alla Cultura, era uscito dalla giunta Bruttomesso sbattendo la porta. Non solo: considerato a lungo come un reprobo, attaccato dai vertici del Pdl cremasco per i suoi corsivi al vetriolo, ma neppure tenero nei confronti di Stefania Bonaldi per le iniziali scelte da candidato sindaco, oggi è l'uomo più ricercato dai politici di casa nostra. Sia di centrosinistra - che lo potrebbero arruolare come assessore alle Attività produttive - ma negli ultimi giorni soprattutto di centrodestra. Corrono voci in città, per esempio, che Gianni Rossoni e Simone Beretta, gli uomini forti del Pdl cremasco e cremonese, abbiano chiesto a Renato Ancorotti, imprenditore di successo, la candidatura a sindaco della città per il centrodestra. Tutti lo vogliono e tutti lo cercano. E adesso si è in attesa di una sua risposta. Partiamo, quindi, dalla prima domanda: 

Ancorotti, è vero che Rossoni e Beretta le abbiano chiesto di candidarsi a sindaco per il centrodestra? 

«Ho incontrato Rossoni e Beretta. Abbiamo parlato, a lungo, di tante questioni. Fra le quali, anche della possibilità di un candidato indipendente della società civile. Forse serve qualcuno in grado di ricucire gli strappi che ci sono stati nel centrodestra al governo della città. Ci vuole unità pur nelle differenze». 

Per lei si tratta di una rivincita. 

«Nessuna rivincita e nessun rancore. Sono categorie che non mi appargono. Del resto, il mio pensiero nei confronti di questa amministrazione è noto a tutti, visto che l'ho scritto più volte. Ma bisogna guardare al futuro, da liberali quali siamo. In questo momento, è opportuno lasciar perdere diatribe, personalismi, diverbi. Bisogna pensare al bene della città». Il che significa? «Al centro di ogni pensiero deve eserci lavoro, occupazione, sviluppo. Qualsiasi candidato sindaco a Crema deve avere ben presenti queste tre priorità. E la gestione del Comune deve essere all'insegna della sobrietà, del rigore e della trasparenza». 

Lei ha già deciso che cosa fare? 

«Io ragiono per obiettivi. Il primo di questi è: scendere in campo o no? Non ho ancora deciso».

Per quale motivo?

«Motivi familiari, innanzitutto: fare il sindaco e l'imprenditore significa riservare un tempo residuale alla famiglia. Motivi aziendali: l'Ancorotti cosmetics sta andando a gonfie vele, e ha bisogno di tutti coloro che vi lavorano per fare un ulteriore e decisivo salto di qualità. Sottrarre tempo a un'azienda di successo potrebbe rivelarsi un handicap».

Si ha notizia di una lista che avrà proprio nel suo programma lo slogan riferito a crescita e lavoro, formata da imprenditori, professionisti e partite Iva.

«Se questa lista scenderà in campo, sarà sicuramente la benvenuta». 

Ma se Ancorotti deciderà di lasciar perdere, chi saranno i candidati sindaco del centrodestra? Sicuramente Antonio Agazzi che delle primarie nel centrodestra è stato fin dagli inizi il fautore. E' deciso a presentare la propria candidatura anche Maurizio Borghetti, assessore comunale. Infine, Paola Orini, assessore provinciale: se, infatti, Ancorotti deciderà di continuare a svolgere il suo mestiere di imprenditore, dovrebbe essere proprio la Orini il candidato sindaco di Rossoni e Beretta, anche se non ha mai brillato come catalizzatrice di voti. A meno che Beretta non sia costretto lui a sfidare Stefania Bonaldi.


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