"Bce: speriamo sia la volta delle imprese”

+ 20
+ 23


In arrivo i nuovi finanziamenti agli istituti di credito.
La CNA: “Che le banche accolgano l’invito di Dragi e destinino questi fondi alle imprese”
Cremona 28 febbraio 2012 –  I giornali questa mattina riportano le dichiarazioni di Mario Draghi, dichiarazioni che le imprese aspettavano da tempo. Infatti, il Presidente della Bce informa che fra pochi giorni le banche avranno a disposizione la seconda fornitura illimitata di liquidità all’1% e quello che ci si attende è che con questa ulteriore erogazione sia finalizzata al rilancio dell’economia reale.
“Accentrare l’attenzione all’economia reale  - afferma Corrado Boni, consigliere di amministrazione di Sviluppo Artigiano, il confidi della CNA - vuol dire finalmente dedicarsi alle imprese supportandole non solo per l’erogazione della liquidità ma e soprattutto per consentirgli di tornare ad investire, rilanciando così tutta l’economia del nostro territorio. Se quello che ha affermato Draghi questa mattina al Sole24Ore si dovesse concretizzare è la notizia che aspettavamo da tempo. Con la precedente operazione di finanziamento da parte della Bce le banche hanno soddisfatto le loro necessità di “provvista fondi”. Ci aspettiamo che con la seconda la loro attenzione si sposti nettamente sulle imprese. Se questo non avverrà la situazione già critica di oggi peggiorerà notevolmente, perché non solo le imprese accentueranno la loro sofferenza ma questo stato si riverserà inevitabilmente anche sui Confidi, che già in questo ultimo periodo hanno riscontrato una soglia di sofferenza quasi raddoppiata rispetto al normale trend”.
La CNA di Cremona, insieme a le altre CNA provinciali lombarde, ha molto investito nel corso degli ultimi anni nel suo sistema dei Confidi dapprima creando Fidimpresa Lombardia e poi fondendosi con Svilluppo Artigiano, creando un unico grande colosso del Lombardo-Veneto. Un impegno e risultati che si dimostrano con i numeri e non con le parole.
“Sviluppo Artigiano – continua Boni – ha diffuso i dati del 2011 e, in un solo anno di attività, sono rilevanti, segno che la CNA crede nel progetto e nel suo confidi”.
Le garanzie in essere sfiorano i 200 milioni di euro, oltre 35mila soci che hanno finanziamenti deliberati per un importo superiore ai 370 milioni di euro. Cifre da capogiro per il Confidi 107 che si è costituito solo un anno fa dalla fusione dei confidi delle province lombarde di Brescia, Como, Cremona, Lecco e Pavia e di quelle venete di Belluno, Rovigo, Venezia e Verona e che negli ultimi mesi ha continuato la sua espansione inglobando anche i confidi di Mantova, Vicenza e Padova.
“Sviluppo Artigiano - afferma Corrado Boni, consigliere di amministrazione di Sviluppo - grazie a questa ulteriore espansione territoriale potrà garantire nel corso del 2012 finanziamenti complessivi per 550milioni di euro. Una espansione che permette al confidi di essere più strutturato e più capillare, per meglio affiancare e supportare le aziende che hanno necessità di un supporto creditizio. Ora che ci siamo ulteriormente strutturati siamo ancora più a disposizione di prima delle imprese con la collaborazione degli istituti di credito. E’ necessario però uscire da questa situazione di crisi tutti insieme, confidi, imprese, banche e riconoscere e valorizzare l’importante ruolo che le istituzioni devono ottemperare nella partita del credito”.

In arrivo i nuovi finanziamenti agli istituti di credito. La CNA: “Che le banche accolgano l’invito di Dragi e destinino questi fondi alle imprese”

Cremona 28 febbraio 2012 –  I giornali questa mattina riportano le dichiarazioni di Mario Draghi, dichiarazioni che le imprese aspettavano da tempo. Infatti, il Presidente della Bce informa che fra pochi giorni le banche avranno a disposizione la seconda fornitura illimitata di liquidità all’1% e quello che ci si attende è che con questa ulteriore erogazione sia finalizzata al rilancio dell’economia reale. 

“Accentrare l’attenzione all’economia reale  - afferma Corrado Boni, consigliere di amministrazione di Sviluppo Artigiano, il confidi della CNA - vuol dire finalmente dedicarsi alle imprese supportandole non solo per l’erogazione della liquidità ma e soprattutto per consentirgli di tornare ad investire, rilanciando così tutta l’economia del nostro territorio. Se quello che ha affermato Draghi questa mattina al Sole24Ore si dovesse concretizzare è la notizia che aspettavamo da tempo. Con la precedente operazione di finanziamento da parte della Bce le banche hanno soddisfatto le loro necessità di “provvista fondi”. Ci aspettiamo che con la seconda la loro attenzione si sposti nettamente sulle imprese. Se questo non avverrà la situazione già critica di oggi peggiorerà notevolmente, perché non solo le imprese accentueranno la loro sofferenza ma questo stato si riverserà inevitabilmente anche sui Confidi, che già in questo ultimo periodo hanno riscontrato una soglia di sofferenza quasi raddoppiata rispetto al normale trend”.

La CNA di Cremona, insieme a le altre CNA provinciali lombarde, ha molto investito nel corso degli ultimi anni nel suo sistema dei Confidi dapprima creando Fidimpresa Lombardia e poi fondendosi con Svilluppo Artigiano, creando un unico grande colosso del Lombardo-Veneto. Un impegno e risultati che si dimostrano con i numeri e non con le parole.

“Sviluppo Artigiano – continua Boni – ha diffuso i dati del 2011 e, in un solo anno di attività, sono rilevanti, segno che la CNA crede nel progetto e nel suo confidi”.

Le garanzie in essere sfiorano i 200 milioni di euro, oltre 35mila soci che hanno finanziamenti deliberati per un importo superiore ai 370 milioni di euro. Cifre da capogiro per il Confidi 107 che si è costituito solo un anno fa dalla fusione dei confidi delle province lombarde di Brescia, Como, Cremona, Lecco e Pavia e di quelle venete di Belluno, Rovigo, Venezia e Verona e che negli ultimi mesi ha continuato la sua espansione inglobando anche i confidi di Mantova, Vicenza e Padova. 

“Sviluppo Artigiano - afferma Corrado Boni, consigliere di amministrazione di Sviluppo - grazie a questa ulteriore espansione territoriale potrà garantire nel corso del 2012 finanziamenti complessivi per 550milioni di euro. Una espansione che permette al confidi di essere più strutturato e più capillare, per meglio affiancare e supportare le aziende che hanno necessità di un supporto creditizio. Ora che ci siamo ulteriormente strutturati siamo ancora più a disposizione di prima delle imprese con la collaborazione degli istituti di credito. E’ necessario però uscire da questa situazione di crisi tutti insieme, confidi, imprese, banche e riconoscere e valorizzare l’importante ruolo che le istituzioni devono ottemperare nella partita del credito”.


Segnala questo articolo su