Inciviltà senza fine: amianto in golena

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All'impoverimento conclamato di flora e fauna golenale, fa da contraltare l'aumento esponenziale di nuove presenze nell'area rivierasca casalase. Presenze nocive per l'ambiente e la qualità della vita dell'uomo, sia chiaro. Presenze che non possono (e non devono) passare inosservate. Una su tutte: le lastre ondulate di eternit impropriamente accatastate e abbandonate a pochi decine di metri dall'argine maestro. Quello che una volta veniva definito cemento-amianto, oggi si sta lentamente deteriorando sul suolo golenale, in zone vicinissime all'abitato: la catasta fotografata, ad esempio, dista solo poche centinaia di metri dal campetto della chiesa di Fossacaprara. Va detto inoltre che, quell'eternit, stando alle condizioni in cui versa, non dev'essere in golena da poco tempo: la superficie delle lastre sta infatti inesorabilmente polverizzandosi e disperdendosi nell'aria e nel terreno.

Le Guardie Ecologiche Volontarie che operano nei comuni del casalasco ormai da un centinaio di giorni (la nomina risale a fine novembre), pur prive ancora delle divise che le renderebbero riconoscibili a tutti (dovrebbero arrivare in comune a Casalmaggiore nell'arco di pochi giorni), stanno monitorando la situazione, pur manifestando una certa preoccupazione. La bonifica delle fibre di amianto è infatti ancora lungi dal definirsi completata nel casalasco: le stesse Gev confidano di aver individuato diverse aree a rischio, anche nei centri abitati. La mappatura del comprensorio che i volontari stanno compiendo rivela come a Casalmaggiore e dintorni esistano aree in cui l'incuria è dilagante. Via Beduschi e via Repubblica, ovvero le arterie principali dello scorrimento automobilistico cittadino, sono vie privilegiate per gli incivili: sulla banchina stradale è spesso presente un alto quantitivo di rifiuti. Sporcizia, di tutti i generi, si trova nel parcheggio del cimitero, in una zona che ha già fatto parecchio discutere (e protestare) i contadini dei limitrofi orti sociali. L'argine, da Roncadello ad Agoliolo, non solo nei tratti deputati al passeggio o al transito ciclistico, si trasforma in alcuni punti in discarica a cielo aperto.

Al pari di quanto accade, in maniera piuttosto accentuata, nei pressi di uno dei parcheggi di via Galluzzi (zona Centro Commerciale Padano) dove sostano notte e giorno diversi camion: fra le sterpaglie del campo limitrofo, sono ben visibili rifiuti di ogni genere. Le stesse Guardie Ecologiche Volontarie che ben conoscono le condizioni delle aree prese in esame, hanno già consegnato documentazioni fotografiche al comune di Casalmaggiore. Attualmente, le Gev si richiamano ad un mandato "didattico": istruire le persone ad avere cura del territorio, gettando i rifiuti negli appositi contenitori (che potrebbero essere incrementati nel numero). In qualità di pubblico ufficiale, una Guardia Ecologica Volontaria potrà anche comminare sanzioni: se le abitudini dei più incivili non dovessero cambiare, sarà questa l'unica strada percorribile.

di Simone Arrighi

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