Coldiretti contro l'Imu: «Una patrimoniale agricola inaccettabile»

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Proseguono gli incontri sul territorio promossi da Coldiretti Cremona per dialogare con i sindaci e gli imprenditori agricoli in merito a tematiche vitali per il futuro delle imprese agricole e della stessa agricoltura italiana, a partire dal tema “Imposta municipale propria”, l’Imu, giudicata una «vera patrimoniale agricola».

Promossi da Coldiretti Cremona in collaborazione con i Comuni di Cappella de’ Picenardi e di Ripalta Guerina, i prossimi due appuntamenti in agenda si terranno lunedì 5 marzo, alle ore 18, a Cappella de’ Picenardi (presso il Teatro Comunale), e martedì 6 marzo, sempre alle ore 18, presso l’Ufficio zona Coldiretti di Crema (in via del Macello, n. 34). L’obiettivo è consentire a tutti, sindaci ed imprenditori agricoli, di poter intervenire.

In merito alla nuova imposta su terreni e fabbricati rurali, la posizione di Coldiretti è chiara: ai sindaci del territorio si è espressamente chiesto di utilizzare i poteri che la legge conferisce loro per mitigare l’impatto dell’Imu sulle vere imprese agricole. «Questa imposta è una vera e propria patrimoniale agricola che colpisce indistintamente la rendita fondiaria e il reddito da lavoro, senza fare la doverosa differenziazione» spiega il direttore di Coldiretti Cremona Simone Solfanelli. «Siamo così intervenuti sui Comuni per chiedere  di porre al minimo stabilito dal Decreto nazionale l’aliquota prevista per i fabbricati strumentali delle vere imprese agricole».

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