Le nuove tecnologie alleate delle imprese

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L’Associazione Artigiani della Provincia di Cremona ed Aemcom hanno presentato oggi, presso la sede di Confartigianato di via Rosario n. 5 a Cremona, il nuovo protocollo d’intesa con l’obiettivo di offrire nuovi servizi e promuovere la più ampia diffusione delle tecnologie informatiche tra le imprese artigiane cremonesi. Un accordo questo che permette alle aziende di godere dei risparmi derivanti dall’impiego delle nuove tecnologie e di gestire al meglio le proprie attività, sia in termini di maggiore efficienza che di sviluppo di opportunità commerciali.
«Siamo lieti di accogliere un nuovo partner a sostegno della crescita e del miglioramento dell’efficienza delle attività commerciali degli artigiani cremonesi» ha detto il presidente dell’Associazione artigiani della Provincia di Cremona, Massimo Rivoltini. «L’accordo con Aemcom consente non solo di beneficiare di vantaggi esclusivi ma anche di poter accompagnare gli imprenditori in un percorso di sviluppo tecnologico, fondamentale per sfruttare meglio sia le leve del risparmio che quelle dello sviluppo commerciale e di business: gli artigiani possono accedere facilmente a nuove soluzioni che consentono di ottimizzare tempo, soldi ed ampliare la capacità di contatto e relazione con il mercato».

L’iniziativa prevede l’offerta di pacchetti d’offerta di servizi Ict a condizioni estremamente favorevoli, con sconti dal 10 al 30 per cento riservati a tutti gli artigiani cremonesi, oltre alla realizzazione di progetti di formazione ed educazione informatica per accompagnare gli imprenditori artigiani nel mondo della comunicazione digitale.
«L’innovazione dei servizi alle imprese rappresenta un indicatore della competitività di un territorio» dice Mirko Grasselli, presidente di Aemcom. «C’è ancora molto da fare in questo ambito: a livello nazionale la percentuale di aziende dotate di Pc è oggi all’80,8%, quelle con una connessione Internet sono il 77,1%, solo il 36,1% ha un sito web. Sempre alta la quota di “analfabetismo digitale”: sono il 20% le società prive di computer e il 23% prive di Internet. Dal punto di vista infrastrutturale e dei sevizi, il contesto cremonese gode tuttavia di una situazione privilegiata, costituendo un caso di eccellenza a livello nazionale sia per la presenza diffusa della fibra ottica che per il superamento del digital divide in tutto il territorio provinciale».

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