Settore edilizio, in crescita le ristrutturazioni

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L'edilizia in Italia resta trainata dalle ristrutturazioni, mentre continua a registrare indici negativi il settore delle nuove costruzioni: questo è quanto emerge dalla più recente indagine dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili, che mette in luce come la costruzione di case nuove sia diminuita del 7,5% nel corso del 2011 rispetto all'anno precedente, con un calo del non residenziale del 7,9%, per un calo di fatturato complessivo del 5,4%, soprattutto nelle nuove abitazioni, che registrano il 12,4% in meno rispetto al 2010.

Il settore dell'edilizia si rivela dunque ancora in profonda crisi, nonostante i lievi segnali di ripresa di alcuni singoli comparti. Al trend negativo fa eccezione, infatti, solamente il settore delle ristrutturazioni, che risultano in lieve crescita. Nel comparto residenziale, il valore delle manutenzioni oggi sopravanza di 10 miliardi di euro quelle delle costruzioni; quattro anni fa il rapporto era inverso. Si tratta di una tendenza che affonda le radici nei bonus per il risparmio energetico, che permette di detrarre il 36% o il 55% dei costi sostenuti per le ristrutturazioni, prorogato fino al termine del 2012.

Con la conversione in legge della Manovra Monti, la detrazione è stata estesa anche alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, in precedenza non detraibili. Ad ogni modo, è possibile consultare l'elenco completo degli interventi soggetti alle due classi di detrazioni presso il sito internet dell'Agenzia delle Entrate, all'indirizzo: www.agenziaentrate.it. Si prevede, dunque, anche per il 2012, un andamento positivo per il settore delle ristrutturazioni, mentre meno rosee sono le prospettive legate alle nuove costruzioni: secondo l'indagine dell'Ance, nel corso dell'anno si registrerà un ulteriore calo del 3,8%, con un picco del -6% per il residenziale e un -4% del non residenziale privato.

Colpa della crisi economica, certo, ma non solo: tra le cause di questa crisi Ance segnala in primis la diminuzione della domanda, ma anche la sovrabbondanza di offerta immessa sul mercato a metà dello scorso decennio, tuttora da riassorbire da un mercato in crisi. A questo si aggiunge la crescente difficoltà di ottenere finanziamenti da parte degli enti di credito e l'allungamento dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni. Anche per quanto riguarda le nuove costruzioni, l'attenzione volge sempre più nei confronti della compatibilità ambientale e in particolare del risparmio energetico, per edifici dall'alta funzionalità e dai costi di mantenimento che possano risultare contenuti anche con il passare del tempo.

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