Vanoli Braga, con Roma serve l’impresa

+ 20
+ 14


Archiviata non senza problemi la sconfitta di Biella, la Vanoli Braga va preparando i “dieci giorni dieci” - tra domenica scorsa e mercoledì prossimo - probabilmente i più pesanti dell’intera annata agonistica. Purtroppo il match con l’Angelico ci ha regalato una situazione infortuni davvero sconcertante, con Cinciarini, Rich, Lighty e D’Ercole acciaccati in maniera più o meno seria, cui va aggiunta la perdurante difficoltà di Tusek, che almeno ha ripreso a correre, anche se non al massimo della velocità. Insomma, quel maledetto viaggio in Piemonte, insieme alla sconfitta ed a una prestazione assolutamente insufficiente in fase offensiva (ma non sono mancate nemmeno le amnesie difensive, specie a rimbalzo) ci ha portato tante situazioni di cui la Vanoli Braga ed i suoi tifosi avrebbero volentieri fatto a meno.
Ma adesso l’ultima cosa da fare è “piangersi addosso” e disperare. Domenica alle 18.15 arriva al PalaRadi l’Acea Roma e mercoledì prossimo troveremo la Banca Tercas Teramo alle 20.30. Due partite che teoricamente si potrebbero vincere per continuare a sperare in tempi migliori. Sarebbe stata fatica improba anche in condizioni normali far punti, specialmente con Roma, figuriamoci con questi “chiari di luna”, ma bisogna guardare avanti con fiducia e serenità nonostante tutto. Possono essere proprio contrattempi e difficoltà imprevedibili a dare una carica anche superiore alle aspettative, ad un gruppo di persone che vogliono assolutamente mantenere la categoria, dai giocatori ai tecnici, alla società, al presidente e perché no... agli appassionati.

L’Acea Roma è avversario tosto, non per nulla domenica scorsa ha messo sotto Siena (77-76) ed oggi aspira ad un posto nei playoff che non è lontanissimo in classifica, per cui arriverà sotto il Torrazzo con le giuste motivazioni ed ambiziosi progetti. Dopo il cambio del coach, Calvani al posto di Lardo, i capitolini hanno ingranato le marce giuste e fidando su un organico di gran valore e notevole consistenza fisica, stanno scalando posizioni ed hanno abbandonato decisamente le zone basse della graduatoria. Mordente, Datome Maestranzi, Dedovic, Gordic, Tucker, Slokar e l’ex Kakiouzis, sanno farsi valere in ogni circostanza, per cui aspettiamoci un confronto ricco di insidie per i biancoblu. Ci vorrà un miracolo, o almeno un “mezzo miracolo” per cogliere un successo ristoratore ed indispensabile sarà l’aiuto dell’appassionato pubblico di casa nostra, già protagonista al fianco della squadra nel match contro Bologna. Auspicando che fisioterapisti e personale sanitario aiutino il gruppo a trovare entro domenica pomeriggio la condizione accettabile per essere competitivo, confidiamo nella buona sorte e nella voglia di provarci, di tutti quelli che scenderanno in campo. RECUPERO Avellino-Teramo 75-63.

di Giovanni Zagni

Segnala questo articolo su