Festa della donna all'insegna della prevenzione

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Appuntamento con la prevenzione al femminile, In occasione della festa della donna, l'8 marzo. L'Azienda ospedaliera di Cremona si è infatti attrezzata per ricevere tutte le donne cremonesi che volessero dedicarsi, almeno per un giorno, alla prevenzione. Ci sarà quindi la possibilità di accedere a visite e consulenze gratuite dalle 9 alle 17, senza prenotazione, presso le unità operative di senologia, ginecologia e presso il Centro emostasi e trombosi (presso i presidi di Cremona, Oglio Po di Casalmaggiore e fondazione Opera Pia Luigi Mazza di Pizzighettone).
Quest'anno, rispetto alle edizioni precedenti, l'iniziativa prevede una novità, che riguarda il coinvolgimento del Centro emostasi e trombosi. Quest’anno infatti, in occasione della Giornata della Donna, giovedì 8 marzo, tutte le donne che lo desiderano potranno fruire non solo di visite senologiche e ginecologiche ma anche di una consulenza (somministrazione di un questionario) per la valutazione del rischio del tromboembolismo venoso, il tutto gratuitamente.

Non solo. Le utenti all’accoglienza troveranno i volontari delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa e i mediatori culturali del Servizio Sociale Aziendale, ciò al fine di agevolare la partecipazione delle donne di tutte le etnie e culture attraverso spiegazioni e chiarimenti in lingua.
Obiettivo principale dell’open day è quello di diffondere la cultura della informazione e prevenzione: se è vero che la diagnosi precoce favorisce e facilita la cura e in molti casi garantisce la guarigione, è altrettanto vero che il timore della malattia porta, spesso, a ignorare il rischio. Purtroppo, infatti, sono ancora molte le persone che temono i controlli preventivi, ed è proprio su questo tema che i medici lanciano l'allarme, ribadendo l'importanza di questi open day.

Del resto i numeri parlano chiaro: nel nostro Paese, ed in particolar modo in Lombardia, l’incidenza delle patologie oncologiche è assai rilevante. Fra queste il cancro del seno risulta essere al primo posto fra quelli che colpiscono le donne. L’Airc (Associazione italiana ricerca cancro) ha pubblicato alcuni dati emblematici: il cancro alla mammella conta 37.000 casi all’anno (152 ogni 100.000 donne); il cancro all’utero conta 7.700 casi l’anno; il cancro alle ovaie colpisce una donna su 97. In questo scenario una sensibilizzazione verso la prevenzione si rivela decisiva.

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