Parco del Morbasco - Il cemento cresce più delle piante

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A distanza di un anno dall’inizio ufficiale dei lavori di piantumazione, ecco come si presenta il Parco del Morbasco Sud: un’area che doveva rilanciare il territorio e favorire la crescita del verde cittadino, ma che per ora pare favorire solamente il proliferare degli edifici e delle nuove costruzioni. È l’opinione del comitato spontaneo di quartiere, nato per dare maggiore forza alla propria protesta contro il piano di urbanizzazione dell'area. Il cemento cresce più in fretta delle piante, così quello che doveva essere un piccolo polmone verde cittadino dallo sviluppo armonico e attentamente progettato prevede ora oltre quarantamila metri di volume residenziale, destinati ad aumentare, grazie al più recente piano urbanistico approvato in novembre dal Comune, in concomitanza con la rimozione della vicina area boschiva di via delle Chiese. 

Una serie di palazzi e palazzoni alti fino a sei piani rischia dunque di chiudere verso nord ovest il quartiere Po, sostiene il comitato, che teme, ora, non solo per la realizzazione concreta di quanto stabilito dal piano di urbanizzazione interessante l’area, ma anche per la tanto discussa Strada Sud, che dovrebbe snodarsi proprio lungo il parco ed essere accompagnata da ulteriori possibilità di urbanizzazione, con il timore da parte del comitato di quartiere che possa svilupparsi in modo incontrollato. Rispetto a questo progetto, le posizioni sono molto divergenti e il confronto, portato avanti a colpi di pubbliche dichiarazioni e raccolte di firme da ambo le parti, si rivela sempre più acceso: da una parte si schiera chi ritiene l'intervento necessario per smaltire il traffico cittadino, in particolare in alcune aree spesso congestionate, come via Giordano e via del Sale, e sostiene che il progetto per la realizzazione della rete stradale conterrà anche un’adeguata pianificazione per il rilancio e la valorizzazione del parco, a vantaggio dell'intera città; dall’altra parte, in molti temono invece un ulteriore sviluppo incontrollato della cementificazione, che ancor prima del suo definitivo sviluppo già minaccia di soffocare la zona verde. 

E, mentre il progetto per la realizzazione della Strada Sud è fermo all'approvazione preliminare, il dibattito continua.


di  Martina Pugno


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