“La commedia” della danza sul palco

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Venerdì 9 marzo, alle ore 20.30, la rassegna “La danza 2012” del Teatro Ponchielli, presenta il suo terzo spettacolo. Si torna in Italia con la compagnia Emio Greco | PC che presenta “La commedia”. Il coreografo di fama internazionale Emio Greco, che dopo una lunga esperienza in Francia, dove lavora anche con Saburo Teshigawara e la compagnia Jan Fabre, si trasferisce definitivamente ad Amsterdam costituendo, col regista olandese Pietre C. Scholten, la compagnia Emio Greco | PC. Le loro creazioni, rappresentate in tutto il mondo, sono il risultato di continue ricerche sul movimento del corpo, attraverso anche esperienze interdisciplinari con la musica e la drammaturgia. I lavori di Emio Greco | PC coniugano, da sempre, danza e teatro, con la necessità di interpretare il mondo, e non solo.

Il loro è un linguaggio coreografico rivoluzionario e radicale, pura esplorazione delle forme del movimento. “La commedia” è la sintesi, l’arrivo del viaggio nella “Divina Commedia” dantesca, intrapreso attraverso una trilogia. Emio Greco e Pieter Scholten, infatti, ispirati dalla presenza dei “Sette palazzi celesti” di Anselm Kiefer e dalle opere del progetto “Terre vulnerabili”, hanno così ripensato al loro viaggio sulle tracce del capolavoro di Dante, portandolo nella dimensione teatrale della commedia ed avviato nuove riflessioni sulle grandi questioni esistenziali. Lo spettacolo proposto al Ponchielli, dunque, rappresenta la conclusione del ciclo dedicato a Dante costituito dai seguenti lavori, due dei quali insigniti di autorevoli premi: “Hell” del 2006, “In visione” e “Popopera” del 2008 ed infine “You Para | Diso. Il carattere dominante di questa nuova coreografia è il lato comico dei suoi creatori. Humor ed arguzia sono infatti ben visibili ne “La commedia”, gettando una luce totalmente nuova sull’esistenza terrena e la promessa di una vita nell’aldilà. Lo humor è utilizzato come un’arma per contrastare il pathos dilagante; i due artisti affrontano temi come l’influenza dei mass media, il populismo, la megalomania, l’originalità e la responsabilità individuale.

di Federica Ermete

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