Crema - Primarie, i candidati del centrodestra si presentano

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Una fìrma sancisce l’accordo fra i tre candidati alle primarie del centrodestra: lo prevede il protocollo dell’incontro di presentazione tenuto in palazzo comunale lo scorso martedì 6 marzo. «Mi impegno a sostenere il candidato vincente anche aderendo ad una delle liste a lui collegate». Eccoli i tre candidati alle primarie proposte dal Pdl per la scelta del candidato sindaco a Crema. Entrano nella sala già piena di persone in attesa; tutti e tre eleganti, vestiti di scuro, solo la cravatta li differenzia. Antonio Agazzi che, da presidente del consiglio comunale si sente padrone di casa, si siede al centro, alla sua destra Renato Ancorotti, a sinistra Maurizio Borghetti. In sala una cinquantina di persone; qualche cremonese certamente venuto al seguito del segretario provinciale Pdl Luca Rossi e del vice Fabio Bertusi calati a Crema per l’occasione; Simone Beretta - l’uomo forte del partito - siede a metà sala e mostra qualche segno di nervosismo tanto che si alzerà presto per collocarsi in piedi in fondo alla sala; notata l’assenza di Gianni Rossoni assessore regionale, potente rappresentante locale del Pdl. Spazio poi ai tre interventi. Inizia Renato Ancorotti : «L’invito pressante che mi è stato rivolto perché mi mettessi in gioco, è stato un poco spiazzante, ma ha risvegliato in me una passione mai sopita di impegno a favore della mia città. Ho accettato con la volontà di unire non per dividere. Il mio impegno politico precedente è stato breve ma sufficiente a dimostrare la mia indipendenza critica.

Quando non sono stato d’accordo, l’ho detto e ho saputo anche trarne le conseguenze. Ora torno in campo per una competizione che vorrei leale. Pretendo un programma definito che non lasci spazio ad interpretazioni diverse. I temi principali sono “lavoro, sviluppo e occupazione”: tutto quello che si può immaginare per il bene della città e dei nostri concittadini non può prescindere da questo». Antonio Agazzi ringrazia il partito per aver indetto le primarie: «Con questo abbiamo smosso le acque e abbiamo saputo mettere in campo tre persone diverse ma complementari per rigenerare la politica: ce n’è bisogno anche a Crema. La mia proposta è l’unica che può pensare di competere con il Pd: una alleanza fra tutte le forze che si riconoscono nel Partito Popolare Europeo, con in più alcune liste civiche che siano rappresentative degli interessi diversi dei cittadini.

Dall’altra parte Stefania Bonaldi recupera dei “reperti archeologici” di una politica superata e sconfitta. Non dobbiamo aver timore a difendere i cinque anni della amministrazione uscente: certo ha avuto dei problemi ma sarebbe ingiusto non riconoscere anche quanto ha saputo fare nonostante le difficoltà: l’approvazione del Pgt, ad esempio, o il superamento della barriera ferroviaria in via Indipendenza che si sta realizzando quando mai nei 10 anni del centrosinistra ci si era riusciti. Anche il progetto di sovrappasso di viale S. Maria dovrà essere ripreso». Maurizio Borghetti avverte gli avversari: «Stiamo arrivando; prima eravamo impegnati a governare la città, ma ora scendiamo in campo anche noi, e lo facciamo con metodi nuovi come dimostrano le primarie. Prendo un impegno: se toccherà a me essere il sindaco di questa città non ci sarà neanche un euro in più di tasse per i cittadini, solo risparmi delle spese e risorse pubbliche: questo il centrosinistra non lo può dire. Il programma elettorale dovrà essere condiviso da tutti così come l’indicazione delle opere prioritarie: comunque, ribadisco, non dovrà costare nulla ai cittadini».

di Tiziano Guerini

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