L’imperativo di Filippini: «Vincere»

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La punta arrivata dal Como pensa ancora al primo posto e sogna di restare alla Cremo.
Questa settimana conosciamo meglio l’attaccante Alberto Filippini, arrivato a gennaio dal Como. Nato a Brescia il 10 aprile 1987, in carriera ha vestito le maglie di Atalanta, Padova, Como e ora, con quella grigiorossa ha già collezionato 6 presenze e un gol. Come è stato il tuo inserimento nella squadra grigiorossa?
«Cremona è una piazza importante, sono quindi arrivato con grande entusiasmo. Venivo dall’esperienza di Como, ho fatto bene, ma so che qui posso fare ancora meglio, in una squadra con grandi ambizioni, ancora più forte dopo gli innesti di gennaio. Ho avuto quindi un buon impatto, grazie a un gruppo che mi ha aiutato ad ambientarmi in fretta». Quale è stata la tua stagione più significativa?
«Quella a Padova quando siamo saliti dalla Lega Pro alla serie B: in quell’occasione abbiamo giocato al massimo delle nostre capacità e siamo stati premiati. Anche l’esperienza a Como è stata fantastica, perché sono maturato molto giocando con continuità. Spero di fare altrettanto qua a Cremona».

Che emozioni hai provato al tuo esordio in B con l’Atalanta?

«Sono praticamente cresciuto a Bergamo ed è stata una grande emozione aver esordito nella serie cadetta. Sono veramente dispiaciuto per non avere continuato a giocare nell’Atalanta, squadra alla quale sono affezionato. Parlando della gara d’esordio, mi ricordo che dopo aver toccato due o tre palloni ho rischiato di fare gol contro il Piacenza. E’ stato comunque un onore aver giocato con Ventola, Saudati e Budan, grandi giocatori che mi hanno aiutato molto».

Come mai hai deciso di venire alla Cremonese?
«In Prima Divisione la Cremo e lo Spezia sono le migliori del girone B, quindi non potevo rifiutare una proposta così allettante».

Cosa ti aspetti da questa stagione?
«Ovviamente di vincere il girone. L’obiettivo di tutti è proprio questo, anche se dopo il match con il Trapani, sappiamo benissimo che non è facile. Di certo, noi non molliamo finché la matematica non ci condanna definitivamente».

Come valuti i risultati conseguiti dalla squadra?
«Per quanto riguarda il gioco direi buoni, mentre come risultati un po’ meno. Abbiamo perso alcune partite per demerito nostro (come contro il Trapani) e altre per colpa della sfortuna (vedi contro il Piacenza). L’importante è che la squadra abbia sempre reagito e che continui ad impegnarsi».

Come si piazzerà a fine stagione la Cremo?
«Bisogna pensare al risultato e raggiungere l’obiettivo. Non spero nulla, se non nella promozione».

Hai progetti per il futuro?

«Spero vivamente di restare a Cremona, anche perché darò il mille per mille per meritarmi un posto. Parlando invece di un futuro più lontano, mi piacerebbe allenare i bambini».

Per quale squadra fa i tifo?
«Non tifo per nessuna squadra. Secondo me, però, il club migliore al mondo è il Barcellona».

di Michael Guerini

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