“La psiche del topo", l'esordio letterario di Giuseppe Boles

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Il libro dell’autore di Casalmaggiore sarà nelle fiere di Torino, Francoforte, Londra e New York
Ogni libro ha un’anima. Che è la sua storia, certo, ma in piccole realtà come Casalmaggiore, catapultata in un panorama editoriale nazionale ed europeo, può coincidere anche con una firma sulla prima di copertina. Ebbene, avrà un’anima tutta casalese (Casalmaggiore centro, è il caso di dirlo considerando che il suo autore abita all’incrocio tra via Cavour e piazza Garibaldi) anche il romanzo “La psiche del topo”, presto edito dalla casa editrice Vertigo con sede a Roma, da sempre attenta alle proposte che arrivano da giovani scrittori in erba o aspiranti tali. L’autore – già, vi dovevamo ancora il nome – è Giuseppe “Giupi” Boles, laureato in Giurisprudenza, che proprio giovedì scorso, a Brescia, ha dato il via alle danze per il battage pubblicitario che porterà alla pubblicazione del libro. “Ero al Gran Hotel Vittoria e, durante una cena di galà, accompagnato da un pianista e da un violoncellista, ho letto stralci del romanzo”. Tocchiamo pure ferro, però possiamo dire ormai il più è fatto. “Il contratto è firmato e ho a che fare con persone serie: è una casa editrice nata nel 2007, che però in pochi anni ha già centrato diversi successi letterari. Non si entra nelle principali fiere del libro a livello mondiale se non si hanno credenziali di valore”. E il romanzo “La psiche del topo” sarà presente nel catalogo di maggio, mese ufficiale di uscita, e soprattutto alle fiere di Torino, Francoforte, Londra e presso il Book Expo America del 2012, a giugno allo Javits Center di New York. 


Davvero non male. Ma è la genesi della pubblicazione, in particolare, a costituire la vera favola. “Ho spedito” racconta Giuseppe “il mio romanzo ad un concorso nazionale, sperando di poter partecipare. Alla fine il mio libro è stato letteralmente strappato dal concorso per essere direttamente pubblicato, su richiesta della stessa Vertigo”. Hai bruciato le tappe. “Un bel colpo di fortuna: a maggio la versione cartacea passerà tramite i canali di distribuzione Pde, gli stessi di cui si avvale la Feltrinelli, dunque in questo senso siamo a cavallo. La versione ebook sarà invece commercializzata per gli iPad di Apple”. Non resta che spendere due parole sulla trama. “E’ tutto ambientato ai giorni nostri: due ragazzine specchio dei poli opposti della società – una figlia di un notaio e ricca, l’altra vittima di abusi da parte del patrigno – scoprono di avere in comune un vuoto. La prima perché i genitori hanno già pianificato il suo futuro a priori, senza chiederle nulla, la seconda invece proprio perché è senza un progetto. Scappano di casa e visitano un’Italia nuova e positiva. Fino al finale a sorpresa, anzi al doppio finale. Perché dopo la parola “fine” – 2-3 pagine bianche dopo, per la precisione – una traccia fantasma rivelerà molto di più sull’intero romanzo”. Ma per affacciarsi su tale mistero, meglio armarsi di pazienza e attendere: maggio, in fin dei conti, non è poi così lontano…

di Giovanni Gardani

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