Vanoli: La salvezza ora non è una chimera

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Tra domenica e mercoledì la Vanoli Braga, vincendo con Roma e Teramo, ha posto una seria ipoteca sulla sua permanenza nella serie A del prossimo anno. Non si tratta di trionfalismo: in questa situazione è meglio non contrabbandare un risultato acquisito, ma considerarlo invece come pietra miliare su cui costruire, ove possibile, un futuro ancora molto delicato. Si pensi se al posto di due vittorie fossero arrivate due sconfitte? Saremmo qui a piangere ed a sperare ancora, la fede è incrollabile, ma con ben altri scenari davanti agli occhi. Ed i momenti difficili sono alle porte, con un calendario che vede la Vanoli Braga a Siena giovedì prossimo e successivamente inpegnata in un ciclo terribile tra trasferte e gare interne, tutte di estremo disagio.

E’ proprio guardando al calendario che vogliamo smorzare i facili entusiasmi, ma ci sia consentito di gioire per quel che è stato. L’aver trovato una Vanoli Braga pronta, energicamente mostruosa nel momento di tanti infortuni e con qualche protagonista silente sin qui (D’Ercole), capace di metterre il vestito della festa, davanti ad avversari teoricamente più forti (Roma) o alla disperata ricerca di punti salvezza (Teramo). Grazie ragazzi, dal primo all’ultimo e bravo il coach a preparare con grande sapienza tattica le due gare, la prima delle quali addirittura emotivamente esaltante per contenuti, la seconda più sofferta, probabilmente per stanchezza nel finale, non essendo “le truppe” abituate a scontri così ravvicinati, tuttavia grandi per intensità e voglia.

Ma, ripetiamo, la riva opposta non è ancora stata raggiunta, le ultime bracciate sono sempre le più dure, diciamo le ultime, perché il calendario pone un vallo quasi impraticabile da superare, salvo miracolosi exploit che obbiettivamente ci paiono di una difficoltà estrema (ci riferiamo ai match con Siena giovedì 15 marzo e Milano). Al momento godiamoci la posizione di classifica che è andata maturando, che vede, partendo dal basso, Casale a quota 12, Teramo a 14, Vanoli Braga e Montegranaro a 16 e Benetton a 18. Tra queste squadre la più in salute ci pare sia Montegranaro, seguita a ruota da Casale, ma con questo non vogliamo escludere nessuno dal rischio di una caduta finale, magari coinvolgendo anche Treviso, che non ha un futuro roseo avanti a sé. Insomma, grazie anche alla passione degli sportivi di casa nostra, sempre presenti in gran numero al PalaRadi e pronti all’incitamento, la Vanoli Braga sta provando a mantenere la categoria, destreggiandosi con abilità, coraggio ed entusiasmo, con le forze economiche e tecniche a disposizione, nel momento forse più ostico della sua storia nella massima serie. Facciamo gli scongiuri di rito, ma non perdiamoci d’animo: per impegno e la determinazione questo gruppo merita tutto il nostro sostegno.

di Giovanni Zagni

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