Crescono le truffe contro chi cerca lavoro

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Sempre più frequenti le truffe nei confronti di chi cerca lavoro: il dato emerge da un’inchiesta dell’Unione nazionale dei consumatori. Una truffa che si rivela particolarmente odiosa in quanto, secondo l’associazione,  «fa leva sulle speranze di chi sta cercando un’occupazione con il solo intento di “spillare” dei soldi al malcapitato di turno. Dalla nostra inchiesta emerge che i truffatori scelgono principalmente i giovani come vittime predilette: desiderosi di accedere al mondo del lavoro, sono infatti inclini a trascurare quelli che invece rappresentano dei veri e propri campanelli di allarme». Complice la crisi, stanno inoltre aumentando i casi di raggiri a danno di persone appartenenti ad altre fasce di età, magari padri di famiglia che hanno da poco perso il lavoro e sono in cerca di nuova occupazione.

Secondo l’Unc i casi di truffa più frequenti sono: quando al colloquio segue la richiesta di un corso di formazione a pagamento con la promessa di una finta assunzione; si chiede la realizzazione di un costoso book fotografico; si chiede al candidato di iscriversi un club che nasconde meccanismi di vendita piramidali.

L’associazione fornisce anche consigli ai consumatori su come difendersi. «Diffidiamo di chi ha fretta di farci concludere l’ “affare” e di chi ci chiede somme di denaro per iniziare l’attività» spiegano i referenti. «Meglio leggiere sempre il contratto dall’inizio alla fine e pretenderne copia scritta, timbrata e firmata dal datore di lavoro. Bisogna verificare inoltre se l’azienda è iscritta alla Camera di Commercio. Importante, infine, non firmare mai documenti in bianco, e in caso di problemi fare sempre richiami per iscritto».

di Laura Bosio

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