Tribunale di Crema: "Un maggior controllo della gestione"

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Il tribunale costa troppo per la città? Nel dibattito interviene Luigi Doldi di “Obiettivo Crema”

Tagli generalizzati e percentualmente uguali per tutte le voci - come ha fatto il governo Tremonti - non hanno molto senso e a volte creano delle vere e proprie situazioni di ingiustizia. Prendiamo, per esempio, le spese che il comune di Crema sostiene per il mantenimento del tribunale. Sono circa 350.000 euro ogni anno, non poche. In questo caso i tagli potrebbero derivare da un maggior controllo della gestione del palazzo del tribunale, senza penalizzare il servizio» avverte Luigi Doldi capogruppo in consiglio comunale di Obiettivo Crema. Spese telefoniche, riscaldamento, pulizia e mantenimento dei locali del tribunale cittadino sono spese certamente indispensabili ma anche gestibili in modo oculato. «Insistere» continua Doldi, «perché il ministero di Grazia e Giustizia si faccia carico delle spese in modo più consistente (ad esempio pagando una quota di affitto) può forse essere controproducente in un momento in cui si parla di soppressione dei cosiddetti tribunali minori (che spesso sono anche i più efficienti); forse può essere più facilmente percorribile la richiesta “politica” attraverso le società partecipate che curano vari servizi sul territorio, di contribuire ai costi del tribunale anche da parte dei comuni maggiori che pure del tribunale si servono per i propri cittadini». C’è poi la possibilità che si cerchino delle sinergie con altri territori limitrofi. «Scarterei l’idea di un riferimento al tribunale di Cremona per tanti noti motivi. Piuttosto non sarebbe da scartare una collaborazione con il tribunale di Treviglio (che è già di per sé una specie di succursale di Bergamo) potrebbe dare benefici a entrambi i territorio interessati. Treviglio non dipenderebbe più da un tribunale “molto affollato” come è Bergamo, e Crema otterrebbe un bacino d’utenza tale garantire maggiormente la propria sopravvivenza, e nello stesso tempo un intervento ulteriore di partecipazione alle spese ».
Tiziano Guerini

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