Un centro città trascurato

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Parcheggi a pagamento, sosta selvaggia, scritte sui muri: interrogazioni di Pd e Lega

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La trascuratezza del centro cittadino sarà argomento in discussione nel prossimo Consiglio comunale di Cremona: un problema richiamato da ordini del giorno e interrogazioni, a partire dal problema della viabilità e dei parcheggi, in particolar modo in via Platina, come evidenziato in un documento presentato dalla consigliera Caterina Ruggeri, insieme alla collega Alessia Manfredini, entrambe del Pd. «Il centro storico è pieno di parcheggi a pagamento, a cui si aggiungono auto in sosta in perenne divieto in aree di pregio » sottolineano le consigliere. «Tra tali aree spicca il lato del Palazzo Vescovile in Via Platina lungo il quale sostano numerose auto in modo pericoloso». Alla luce di ciò, il documento presentato in Consiglio interroga il Sindaco e la Giunta per sapere «quali provvedimenti intenda prendere per disincentivare la sosta in tale area; se non si ritiene di rafforzare il controllo della Polizia Municipale; se non si ritiene di installare lungo quel tratto, dissuasori che ne impediscano la sosta irregolare». Per quanto riguarda il degrado urbano, risulterebbe invece problematica la situazione di via Palestro, soprattutto per l'enorme quantità di scritte sui muri. Lo segnala il gruppo consiliare della Lega in un'interrogazione. Una situazione che va avanti da tempo, e che preoccupa anche molti cittadini, essendo quella una zona caratterizzata dalla presenza di numerose scuole. «Via Palestro rappresenta il percorso cittadino che in modo diretto e privilegiato collega la stazione ferroviaria di Cremona al suo prestigioso centro storico» si legge nel documento. «E' dunque la via maggiormente percorsa non solo dai concittadini, studenti e pendolari, ma anche da forestieri e turisti. Da molto tempo ed in misura sempre crescente i muri di tale via sono imbrattati da "teppisti" con scritte allo spray, spesso a caratteri cubitali e ben visibili, tali da produrre un grave senso di disordine e di turbare il decoro del contesto; anche la sede della Lega Nord, in via Erizzo, è stata resa oggetto di scritte ingiuriose sul muro e sul portone, con ogni probabilità riconducibili ai ''teppisti'' che appartengono alla stessa categoria di cui sopra; i contenuti di tali scritte, spesso "problematici" dal punto di vista morale e politico, recentemente hanno costituito anche occasioni di attacco e di vilipendio alle istituzioni ed alla pubblica sicurezza. Scritte che sono riconducibili al gruppo degli autonomi». Con questi presupposti, la Lega chiede alla Giunta «se non ritenga di dover chiedere formalmente al locale gruppo degli "autonomi" aggregato presso il Centro Sociale Dordoni (titolari della "firma" sopra descritta) una presa di distanza ufficiale e politica dagli ingiuriosi contenuti di tali scritte; se comunque, non fosse opportuno per codesta Amministrazione, rivedere i termini delle convenzioni per la concessione di locali a qualunque organizzazione non disponibile a dissociarsi da espressioni aggressive, intimidatorie ed antidemocratiche».

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