Mutui sempre più inaccessibili per i precari

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Mutui sempre più inaccessibili per i precari. Questa la denuncia di Altroconsumo, che rileva come a causa di ciò, in Italia si accendano sempre meno mutui. «Il motivo è semplice» emerge da un'indagine di Altroconsumo: «le banche, per tutelarsi da eventuali insolvenze, chiedono sempre più garanzie. Prima fra tutte quella del posto fisso. Peccato, però, che oggi i contratti di lavoro a tempo indeterminato non esistano quasi più».

Gli esperti della associazione dei consumatori si sono finti una giovane coppia sposata di trentenni, e hanno fatto il giro di alcuni dei principali istituti di credito italiani per vedere come si comportano le banche con questi soggetti. «Marito e moglie non hanno figli, un reddito complessivo di 3 mila euro netti mensili e contratti di lavoro co.co.pro» spiegano da Altroconsumo. «Il finanziamento richiesto è di 200 mila euro per una casa che ne costa 265 mila, da rimborsare in 25-30 anni. Garanzie e polizze obbligatorie sono gli ostacoli maggiori. 
Nessuna banca dice “no” categoricamente ma tutte mettono paletti e ostacoli come la richiesta di un garante e la sottoscrizione di un’assicurazione sul mutuo».


di Laura Bosio

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