Incredibile scoperta: la Stonehenge di San Vittore del Lazio

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7 cerchi concentrici talmente perfetti da essere indiscutibilmente notati dal satellite. Essi sono infatti visibili soltanto dal cielo.

E’ un’incredibile anteprima della rivista Fenix di marzo 2012 (già in tutte le edicole) la scoperta della formazione, quasi certamente artificiale, composta da almeno sette perfetti cerchi concentrici visibili soltanto dal cielo, posizionata in un luogo isolato, tra montagne lontane dai grandi flussi turistici, frequentate soltanto da pastori e cacciatori.

Un manufatto visibile soltanto dall’aria o addirittura soltanto mediante i satelliti artificiali e quindi dallo Spazio esattamente come le note linee di Nazca, anch’esse visibili soltanto dal cielo e che costituiscono uno dei rompicapi più difficili da risolvere della storia dell’Archeologia.

Ebbene, questa sensazionale scoperta è stata presentata in anteprima sulla rivista Fenix da Giancarlo Pavat (ricercatore noto per aver partecipato alla trasmissione Vojager e collaboratore del portale www.luoghimisteriosi.it ) e Antonio Nardelli (fotoreporter) nell’Italia Centromeridionale, sulle montagne tra San Vittore del Lazio, in provincia di Frosinone (a poca distanza da Cassino e dalla famosa Abbazia Benedettina) e San Pietro in Fine in provincia di Caserta.

A vedere i cerchi dal vero, senza l’ausilio dell’occhio elettronico del satellite, si supera ogni aspettativa. I sette “Cerchi concentrici si trovano su un dosso battuto dal vento, completamente brullo a circa 800 di quota, sulle falde del Monte Sambucaro, nel territorio comunale di San Vittorio del Lazio (FR), ma a pochissima distanza dal confine con il Molise e la Campania.

La scelta del sito non pare casuale. Il dosso è al centro di una sorta di anfiteatro naturale formato da crinali del Sambucaro e da altre montagne più distanti. Inoltre i “cerchi”, pur occupando la sommità della collinetta, sono leggermente “sfasati” verso est. Un orientamento, quello verso il punto da cui sorge il sole, forse deliberatamente cercato.

I “Cerchi concentrici” sono formati da pietre e massi di tutte le dimensioni, accatastati l’uno sull’altro senza alcun uso di malte. In superficie si vedono le pietre più piccole, quelle più grandi si trovano sepolte.

Il cerchio più esterno è enorme, avendo almeno 50 metri di diametro. Ci troviamo di fronte, infatti, ad un opera indubbiamente realizzata dall’Uomo, pur per scopi ancora sconosciuti.

Al momento, l’ipotesi più gettonata è quella che ci si trovi davanti ad un luogo di culto. Un sito sacro, forse riconducibile proprio alle popolazioni Sannite ma che abbiamo potuto trovare solo grazie all’ausilio satellitare, doveva forse essere notato indiscutibilmente dallo spazio?

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