Cellulari usati per sostenere la ricerca

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I telefoni cellulari usati, grazie all'associazione Arco onlus, possono diventare strumento di beneficenza per sostenere la ricerca e la cura in campo oncologico.

Il progetto di raccolta di apparecchi ormai non più impiegati per connettere le persone è stato presentato questa mattina in Comune. L’iniziativa è resa possibile dalla collaborazione del Comune, dell'Azienda Istituti Ospedalieri di Cremona, di Confcommercio Cremona, di Aem e di Aemcom  oltre che dal supporto tecnico logistico della società Compro Cellulari. 

Partecipare alla raccolta fondi è semplicissimo. «Non si deve far altro – spiega il presidente di Arco Matteo Tedoldi - che inserire nell'apposito raccoglitore il telefono cellulare, iPod, iPad, mp3 in disuso. Aem si occuperà del ritiro sul territorio, mentre Comprocellulari si farà carico del riciclo nel pieno rispetto dell'ambiente e delle normative vigenti”. Naturalmente, in base al valore dell’apparecchio, Comprocellulari devolverà l'importo corrispondente ad Arco».I punti di raccolta, con contenitori personalizzati con il logo di Arco, saranno posizionati nei luoghi pubblici: sale comunali, scuole, librerie, Asl e ospedali ma anche bar e ristoranti.

«Appoggiando il progetto Arco – conclude Tedoldi - ogni cittadino sosterrà direttamente l'attività di ricerca e innovazione tecnologica presso l'ospedale di Cremona. In particolare verranno sostenuti due progetti. Il primo è più strettamente legato alla ricerca e a promuovere la diagnosi precoce mentre il secondo, denominato Tris, punta anche sulle strategie di cura».

dalla Redazione

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