San Giovanni, ripresi i lavori a Villa Medici del Vascello

+ 28
+ 41


Fa parte della storia di San Giovanni in Croce da sei secoli. E' stata fortilizio per opera di Cabrino Fondulo, sede di corte rinascimentale ai tempi della celebre Dama con l'Armellino Cecilia Gallerani, quindi villa grazie agli interventi di fine Settecento, e poi per decenni del Novecento pachiderma disabitato, nascosto dagli alti alberi trascurati, e quasi sgradito. Quindi, a porre fine ad un degrado che sembrava ineluttabile, l'acquisizione da parte del Comune, grazie anche all'interesse di un comitato sorto per favorirne il recupero. A dieci anni esatti dall'acquisto del Comune, pochi giorni fa è ripresa l'operazione per il restauro del castello. Un'opera finanziata per quasi tre milioni di euro (2,96 per la precisione) dallo stato italiano grazie all'otto per mille destinato alla cultura.

L'appalto è andato all'impresa edile Beltrami, che ha iniziato i lavori nel 2011. Qualche giorno fa li ha ripresi: dopo la facciata, attualmente riguardano l'imponente struttura. Il tutto con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia. Incontriamo il sindaco di San Giovanni Pierguido Asinari dopo che ha appena ricevuto in ufficio dalla stessa Soprintendenza i campioni dei tre possibili colori per la tinteggiatura del castello. Un giallo ocra, un caffelatte chiaro ed un bianco avorio. «Parallelamente ai lavori alla struttura - spiega il primo cittadino - si interverrà anche alla messa in sicurezza dei tempietti presenti nel parco, in questo caso con cofinanziamento della Fondazione Cariplo». Si tratta di una pagoda cinese, di un tempio indiano, un tempietto dorico, un padiglione giapponese ed uno rinascimentale oltre ad altre costruzioni minori, il tutto custodito dalla rigogliosa vegetazione del parco, grande oltre 100mila metri quadrati. «L'intervento al parco - prosegue Asinari - sarà successivo, ora è un bosco vero e proprio con un suo ecosistema». Anche la muraglia perimetrale non è parte dell'intervento attuale: «L'idea al momento è quella di restaruare il muretto abbassandolo, per garantire una migliore visibilità della rocca».

Gli odierni lavori dovrebbero chiudersi a fine anno, e dal 2013 la rocca sarà fruibile. Come?

«Di idee ce ne sono molte. Non è escluso lo spostamento lì del Municipio, o stanze per la nostra biblioteca, o anche la sede dell'unione di comuni Palvareta Nova. Saranno comunque sale a disposizione della cittadinanza e che servano a rendere visitabile il complesso. Ci potrebbe stare anche un museo della fisarmonica, grande tradizione del nostro paese». Il prossimo appuntamento utile per visitare Villa Medici del Vascello sarà in occasione delle giornate dei castelli, iniziativa nell'ambito della rassegna "I sapori della bassa" prevista per il 5 e 6 maggio prossimi.

di Vanni Raineri

Segnala questo articolo su