San Giuseppe: pre e dopo-scuola. Da settembre si dovrà pagare

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Ci sono passati in tanti - compreso chi scrive - dalla scuola dell'infanzia paritaria "San Giuseppe". E alzi la mano quel genitore che, per impegni lavorativi o altro, non ha sfruttato la possibilità di portare il proprio figlioletto all'asilo prima dell'orario "scolastico". Ebbene, quel servizio che fino a ieri era gratuitamente garantito dal buon cuore di suore come Lina Albani (oggi a Travagliato, dopo aver speso quasi quarant'anni della propria professione religiosa a Casalmaggiore, dividendosi fra asilo e oratorio), un domani nemmeno troppo lontano diventerà una prestazione a pagamento: 15 euro al mese, dal prossimo settembre. Anche le famiglie che sforeranno l'orario d'uscita dovranno mettere mano al portafoglio: altri 15 euro al mese. In soldoni: i servizi di prescuola (attivo dalle ore 7,30 alle ore 9) e di dopo-scuola (dalle ore 16 alle 18) dal prossimo settembre avranno entrambi un costo di 15 euro mensili.

La novità, riportata su una lettera inviata alle famiglie dalle insegnanti (fra cui la nuova direttrice, Raffaella Toscani) e dal presidente della Cooperativa Cittanova (don Irvano Maglia) che si occupa della gestione dell'asilo casalese di via Guerrazzi, è recentissima (giovedì 22 marzo) ma in poche ore ha già innescato qualche polemica. Anche perché la sovrattassa - se così può essere chiamata - colpirà soprattutto le famiglie composte da genitori che lavorano a tempo pieno e che non hanno la possibilità di delegare a terzi il compito di portare il proprio figlio all'asilo puntualmente alle ore 9 di mattina e di andarlo a prendere non oltre le ore 16 del pomeriggio. A loro, da settembre, spetterà un rincaro mensile di 30 euro: a loro, da settembre, suor Lina Albani mancherà ancora di più.

di Simone Arrighi

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