Bonaldi, come avere nuove imprese e lavoro

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Se vuoi rilanciare Crema nella qualità della vita, nella scuola, nell’assistenza e nella cultura, bisogna che cresca la sua realtà economica e produttiva »: questo è un concetto che Stefania Bonaldi - candidata sindaco per il centrosinistra - ha ben presente. Per questo nella sua attenzione ai diversi aspetti della vita della città, nei giorni scorsi ha incontrato alcuni esponenti del mondo economico e delle libere professioni della città. «L’ho fatto» afferma, «per presentarmi a un mondo con il quale ritengo fondamentale instaurare positive relazioni a beneficio della nostra comunità. Reputo, infatti, che un’attenzione prioritaria dovrà essere rivolta dall’amministrazione comunale nei prossimi anni ai temi del lavoro e delle imprese». Crema, nella sua vocazione di capo comprensorio, insieme al “suo” territorio, può fare molto per mettere in campo azioni positive per favorire l’economia, quindi le imprese e il lavoro.

Quali tematiche si possono considerare prioritarie in un programma elettorale?
«Tante, e tutte importanti. Penso ad una conferenza permanente dei servizi tra istituzioni e categorie economiche, al fine di favorire l’insediamento e lo sviluppo di aziende a Crema e nel cremasco; penso a un nuovo slancio per Reindustria e Crema Ricerche, con il suo incubatore d’impresa in stretta relazione con l’Università per potenziare iniziative anche di marketing territoriale e portare qui investimenti e posti di lavoro». E ancora: «Penso a una maggiore connessione fra formazione, attività produttive, università locale e lavoro, con l’istituzione di corsi di specializzazione concertati con le associazioni e le imprese del territorio; sarebbe utile anche una conferenza delle banche del territorio, favorita e sostenuta dall’amministrazione comunale, a supporto delle imprese locali e per il tema, attualissimo, dell’accesso al credito; infine favorire la realizzazione di servizi per le imprese anche in termini di investimenti tecnologici: un esempio banale, la connessione internet gratuita, diffusa in città».

Naturalmente rapportarsi alle realtà economiche e produttive del nostro territorio implica anche toccare il tema delle infrastrutture viarie: quali le priorità a questo proposito?
«Sono convinta di quattro esigenze in particolare: idonei collegamenti della nuova ex statale 591 con la Brebemi; progettazione di un nuovo collegamento (Cremosano, Campagnola, Trescore eccetera), sempre con la Brebemi; impegno a predisporre subito il progetto cantierabile per terminare la ex Paullese (in particolare il nuovo ponte sull’Adda) e a prolungare il metrò fino a Paullo; sostenere il progetto del treno diretto Crema-Milano e ritorno; infine misurare gli effetti sui flussi di traffico del sottopasso di via Indipendenza, mitigandone le criticità, ed impegnarsi subito per la riduzione dei tempi al passaggio a livello di S. Maria, studiando soluzioni sostenibili per eliminare la barriera ferroviaria».

di Tiziano Guerini

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