Cremona è città digitale

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La grande estensione della banda larga ha reso Cremona una vera e propria città digitale. Se ne parla sabato 24 marzo, nel corso del convegno dal titolo “Le opportunità dell'agenda digitale lombarda”, che si svolgerà nel salone dei Quadri del Comune di Cremona dalle 9.30 alle 13. Una serie di qualificati interventi e una tavola rotonda sul tema “Tecnologie della comunicazione per lo sviluppo dei servizi: la sperimentazione di Cremona”. «Sono numerosi i progetti sperimentali che si stanno portando avanti a Cremona in questi mesi in tema di tecnologie digitali» spiega Gerardo Paloschi, presidente di AemCom. «Sperimentazioni che riguardano i più diversi ambiti della vita cittadina: dalla scuola alle pubbliche amministrazioni, dalla sicurezza alla giustizia. E' stato questo che ci ha permesso di essere scelti come città in cui organizzare questo importante evento».

Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, c'è “Cloud back up per la pubblica amministrazione”, un sistema di back up remoto dei dati dell’ente in un sito ad alta affidabilità. Attraverso questo servizio, l’ente può archiviare in modalità sicura i propri dati senza rischio che vadano persi, e recuperarli in piena autonomia in ogni momento. Per facilitare la comunicazione tra gli enti pubblici e l'utenza, si è invece avviata la sperimentazione «Decoder Ibrido Blobbox per servizi interattivi»: si sono distribuiti a cento utenti del provider di connettività presente sul territorio (Aemcom) altrettanti decoder evoluti (set-top-box) che consentiranno all'utente di accedere ai servizi della pubblica amministrazione usando semplicemente la Tv. C'è poi il progetto “Data/Application Sharing”, che coinvolge l'amministrazione pubblica e il mondo della scuola: la sperimentazione prevede l’utilizzo di uno strumento di comunicazione tramite videoconferenza e data&application sharing. L’ambito di intervento scelto riguarda le quattordici scuole del comune di Cremona, presso le quali saranno installate altrettante postazioni di lavoro per consentire al personale della dirigenza scolastica di comunicare e condividere informazioni col competente ufficio comunale. A livello scolastico si sta sperimentando anche una vera e propria comunità virtuale dedicata, che permetta la promozione di un nuovo modello didattico utilizzando gli strumenti di web conferenza, audio/video comunicazione, istant messaging, lavagna interattiva multimediale. Sempre nella scuola, si è avviata la sperimentazione “Smart School”: una piattaforma interattiva per mettere in rete le classi riducendo la distanza umana, sociale e di apprendimento tra studenti e operatori scolastici, favorendo al contempo il rapporto fra scuola e famiglia. E' un'applicazione che può essere utilizzata sia da studenti ricoverati lungodegenti, che da studenti in difficoltà, per evitare rientri a scuola per lezioni di recupero. Anche negli ambienti della giustizia si lavora sempre più con le tecnologie informatiche. La sperimentazione avviata a questo proposito si chiama “Giustizia digitale”, e riguarda il Tribunale di Cremona e l'azienda Cremona Solidale.

Il servizio consente di realizzare un collegamento fra due terminali video ad alta definizione per svolgere procedure processuali, interrogatori e meeting a distanza. Il Tribunale di Cremona ha individuato i colloqui per “interdicendi” come possibile ambito di applicazione di questa sperimentazione, e quindi il servizio riguarda alcuni ospiti della casa di riposo, che potranno così evitare di recarsi in tribunale per tale colloquio. Passando alla sicurezza, “Safety & security per la città” è una sperimentazione che permette al comando dei vigili urbani di avere un maggior controllo su quello che accade in città. Si tratta di un sistema di videosorveglianza intelligente che utilizza videocamere ad alta definizione. Le immagini registrate da queste videocamere vengono analizzate da un sistema centralizzato in grado di fornire segnalazioni di allarme in tempo reale in base alle regole stabilite. Le telecamere sono state installate presso i tre portali della città di Cremona, per la lettura delle targhe, il rilevamento del traffico e la ricerca dei veicoli. In ambito sanitario, troviamo il progetto “Sanità digitale”, che consentirà di ridurre significativamente gli spostamenti del paziente e/o del personale medico e di abbattere il costo della visita, attraverso uno strumento di videocomunicazione ad alta definizione che consente un’esperienza di comunicazione molto vicina a quella di un incontro faccia a faccia. Sempre in questo settore, si inserisce la sperimentazione di un social networking e life partecipation per anziani. L'obiettivo del progetto è migliorare la qualità della vita degli anziani dando loro la possibilità di avere una vita sociale più attiva. La sperimentazione prevede il coinvolgimento di dieci anziani, insieme ai loro familiari, ai quali verranno distribuiti altrettanti decoder evoluti da collegare ad apparati tv per accedere a servizi interattivi, attraverso strumenti conosciuti quali la Tv e il telecomando. Attraverso il software installato su questi apparecchi, l'anziano potrà mettersi in contatto più agevolmente coi suoi cari oppure con associazioni di volontariato.

di Laura Bosio

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