Brevi: «Un onore allenare la Cremo»

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Questa settimana il personaggio grigiorosso è il tecnico Oscar Brevi (nato a Milano nel 1967), ex difensore di Como, Palermo e Torino.

Come ti trovi alla Cremo?
«Molto bene, la Cremonese è una grande società di Lega Pro che ha strutture all’avanguardia. E poi è una squadra che sta dando molto alla città e anche al sottoscritto».

Come descriveresti il tuo rapporto con i tifosi?

«Si tratta di un buon rapporto, io provo per loro molta stima perché ci aiutano e ci supportano. Per esempio, anche col Trapani, nonostante la sconfitta, ci hanno applaudito».

In merito alla tua carriera da giocatore, quali sono stati i momenti più significativi?

«La mia carriera è stata decisamente lunga, visto che dai campionati regionali sono arrivato in serie A, quindi sono tanti i momenti belli. Ho vinto in tutto quattro campionati da capitano e giocando spesso: risultati che ti rimangono dentro per sempre. Anche le sconfitte ti lasciano il segno, creando così un mix indescrivibile di emozioni».

Per quale motivo hai deciso di ritirarti da calciatore e accettare la proposta di diventare allenatore del Como?

«Perché mi è stata data questa grande opportunità. La mia carriera da calciatore, come detto, è stata lunga ed ormai era agli sgoccioli e quindi ho preso al volo l’occasione senza pensarci».

Cosa ti ha spinto a venire alla Cremo?
«Cremona è una piazza importante: avevo ricevuto altre proposte, ma la squadra grigiorossa mi ha trasmesso molto entusiasmo e quindi ho accettato l’incarico».

Come valuteresti l’andamento complessivo della squadra in questa stagionale?

«La valutazione fino ad ora è positiva, tenendo conto del fatto che la rosa è stata ricostruita da zero. Nonostante questo, è ovvio che si può sempre fare di più».

Si può parlare di una maledizione nei posticipi serali?

«Direi di no, visto che nelle partite notturne abbiamo vinto 2 volte e perso con Trapani e Lanciano. Quindi abbiamo conquistato 6 punti su 12 e tenendo che con il Trapani non meritavamo di perdere, il bilancio non così negativo».

Progetti per il futuro?
«Al momento penso solo alla Cremonese. Dobbiamo stare concentrati sul rush finale e pensare una partita alla volta. Nel calcio ci si deve preoccupare solo del presente».

Per quale squadra fai il tifo?

«Non sono un tifoso, anche se da ragazzino andavo allo stadio con mio padre a vedere l’Inter. Quando poi inizi la carriera da giocatore, ti rimangono nel cuore le squadre per le quali hai giocato e le segui con maggiore interesse rispetto alle altre».

di Michael Guerini


Con il Frosinone vietato sbagliare

La rincorsa ai playoff della Cremonese inizia con la buona notizie della disponibilità di Manolo Pestrin, che non è stato squalificato dal giudice sportivo come invece erroneamente preventivato dopo l’ammonizione rimediata a Lanciano. Contro il Frosinone, mister Brevi dovrà tuttavia fare i conti con una buona lista di indisponibili. Ancora fuori causa capitan Fietta, in difesa staffetta obbligata sulla destra tra lo squalificato Polenghi e il rientrante Semenzato. In avanti non è da escludere un ritorno di Nizzetto, accantonato nelle ultime uscite. In casa Frosinone, invece, Eugenio Corini non avrà a disposizione Bottone, l’esterno Artistico (squalificato) e l’infortunato Magli.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Alfonso; Semenzato, Cesar, Minelli, Favalli; Tacchinardi, Pestrin, Dettori; Nizzetto, Possanzini, Le Noci. All.: Brevi.

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