Gian Antonio Stella e una casta che non molla

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SOLAROLO RAINERIO - Personalità di spicco mercoledì sera al Ristorante La Clochette di Solarolo, dove il noto giornalista e scrittore Gian Antonio Stella ha intrattenuto il centinaio di soci dei due Rotary Club casalaschi (il Casalmaggiore Oglio Po e il Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta) e loro ospiti presenti snocciolando cifre su cifre che dimostrano quanto la Casta (il libro che Stella e Rizzo scrissero 5 anni fa e che ha lanciato un genere vero e proprio) sia ancora in vita, ed anzi goda di ottima salute. E' quanto la coppia di autori sostiene nel recente “Licenziare i padreterni - L'Italia tradita dalla casta”. Ad esempio, ha affermato Stella, «è rimasta tale e quale una leggina infame, secondo la quale i soldi dati ai partiti consentono di detrarre 50 volte di più rispetto a soldi dati ad esempio a bambini leucemici». I tagli nel sociale sono stati fatti, come noto, ma sono dieci volte superiori rispetto ai rimborsi elettorali. Decisamente imbarazzanti le cifre sulle spese di Camera e Senato specie se rapportate al 1983. Il costo pro capite annuo per mantenere il Parlamento è in Italia il doppio rispetto alla Francia, il triplo che in Gran Bretagna e 5 volte superiore a quello degli USA. Su un tasto Stella ha battuto: gli sprechi riguardano tanto il sud come il nord, anche se il caso di Comitini in Sicilia che ha destato l'interesse nientemeno del New York Times (un impiegato comunale ogni 14 abitanti) è da Guinness.

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