Susanna Camusso il 3 aprile al Cittanova

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«Il lavoro che c'è, il lavoro che non c'e»: questo il titolo dell'iniziativa promossa dalla Cgil di Cremona per fare il punto sui provvedimenti presi dal Governo Monti. Appuntamento quindi il 3 aprile (ore 9) a Palazzo Cittanova. Nel corso della mattinata la segretaria cittadina Donata Bertoletti presenterà la ricerca sul lavoro in azienda dal titolo «La Cgil di Cremona ha interrogato il lavoro». Seguirà l'intervento di Mimmo Palmieri, segretario generale di Cgil Cremona, che spiegherà le ragioni della mobilitazione dell Cgil. A concludere gli interventi sarà presente la segretaria regionale, Susanna Camusso.

«In un momento di piena recessione, dovremmo essere in grado di spostare la nostra analisi e la nostra attenzione su come favorire la  crescita di questo paese e non invece pensare a come poter licenziare» dichiara Palmieri. «La disoccupazione è in aumento, le donne e i giovani sono tenuti fuori dal mercato del lavoro o costretti a un lungo e umiliante precariato. Le crisi aziendali fanno perdere lavoro ai cinquantenni che difficilmente potranno ritrovarlo. E necessario che il Paese torni a crescere attraverso un nuovo Piano del lavoro». Con questa iniziativa prende dunque il via la lunga mobilitazione che il sindacato ha messo in campo in queste settimane.

«Nella proposta di riforma del mercato del lavoro sono in discussione temi importanti come la riduzione della precarietà e nuovi ammortizzatori sociali. Le risposte non sono però sempre pari all’enfasi con cui vengono annunciate» si legge nel volantino diramato dalla Cgil. «Sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori viene proposta una riduzione della sua efficacia, eliminando totalmente l’obbligo di reintegro del lavoratore ingiustamente licenziato per motivi economici».

Il sindacato risponde quindi alle mosse del Governo con una serie di iniziative: da una petizione popolare per raccogliere milioni di firme a iniziative specifiche con i giovani per contrastare le norme sbagliate sul precariato. In tutti i luoghi di lavoro verranno invece indette delle assemblee sindacali. Il tutto culminerà in un grande sciopero generale, in data da definire.


di Laura Bosio

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