Rc auto, tutte le novità del decreto liberalizzazioni

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Tra i settori maggiormente interessati al decreto liberalizzazioni, approvato nei giorni scorsi alla Camera, troviamo senza dubbio il settore dell’Rc auto, in cui sono numerose le novità.

• Innanzitutto sarà introdotto il contrassegno digitale al posto di quello cartaceo, controllabile a distanza anche attraverso telecamere, tutor e autovelox.

• L'automobilista potrà ottenere sconti se accetta di: far ispezionare il veicolo dalla compagnia prima della sottoscrizione della nuova polizza;
 installare una scatola nera che registri tutte le attività del veicolo.

• Per quanto riguarda i risarcimenti per i sinistri con soli danni a cose, l’assicurato dovrà tenere a disposizione della compagnia la propria auto per sessanta giorni (prima di riparare la vettura), periodo nel quale la compagnia procederà ad ispezionare il veicolo se lo riterrà necessario e a formulare un’offerta di risarcimento. Se non si avrà tale disponibilità, la compagnia effettuerà le proprie valutazioni del danno solo previa presentazione di fattura che attesti gli interventi effettuati. Resta comunque fermo il diritto dell’assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla riparazione.

Riguardo ai danni alle persone, il decreto stabilisce che «le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente».

• L'attestato di rischio deve riportare l'eventuale tipo di danno liquidato durante il periodo di copertura della polizza. Inoltre deve essere inviato telematicamente da una compagnia all'altra, senza che ci sia la necessità della consegna da parte dell'assicurato.

• Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avvalendosi dei dati forniti dalle compagnie, forma periodicamente un elenco dei veicoli che non risultano coperti dalla assicurazione per la responsabilità civile, e comunica ai rispettivi proprietari l'inserimento nell'elenco. Tali persone hanno 15 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione, trascorsi i quali il nominativo viene trasmesso alla polizia.

di Laura Bosio

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