Cremo: voglia di riscatto

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Ormai è una triste realtà. Questa Cremonese è un terno al lotto, una formazione in grado di vincere e perdere contro qualsiasi avversaria. La sconfitta di Salò ha sancito un’altra brutta sorpresa, forse la peggiore della stagione, confermando l’inaffidabilità di una squadra che non da più l’impressione di essere la formazione da battere, ma spesso assomiglia al Golia a cui Davide può fare lo sgambetto quando meglio crede.
Eppure i numeri dicono che siamo ancora in scia: il quinto posto non è andato perduto e stasera Brevi e i suoi hanno una grande opportunità di farsi perdonare proprio sotto gli occhi dell’arrabbiato presidente Arvedi.

Allo “Zini” è infatti di scena la sfida con la Triestina di Nanu Galderisi, un ex tecnico che a Trieste sta vivendo più o meno le stesse difficili situazioni societarie già conosciute a suo tempo all’ombra del Torrazzo. La formazione alabardata non vince in trasferta da novembre, ma l’orgoglio ha spinto i giocatori a vendere cara la pelle, rimanendo imbattuti nelle ultime cinque gare. Cautela e determinazione, quindi, ma soprattutto voglia di onorare la maglia per restare fermamente in scia nella corsa playoff. Oltre ad Alfonso, i cui tempi di recupero rimangono da valutare (e per cui è stato chiamato in fretta e furia Malatesta, amico di Brevi come terzo portiere), mancheranno anche gli squalificati Polenghi e Favalli, entrambi espulsi nel match di domenica scorsa. Staremo a vedere quali soluzioni saranno prese in considerazione dal tecnico, compresa anche la folle ipotesi di un Nizzetto terzino sinistro. A centrocampo dovrebbe rientrare Manolo Pestrin, tenuto precauzionalmente a riposo a Salò, viste la solita diffida che lo metterà fuori causa al prossimo cartellino giallo, le indisponibilità di Tacchinardi e Riva, nonché l’ottima forma del baby Degeri. Il giovane play cremasco è stato forse l’unica nota positiva, confermando tempra e doti tecniche che, in caso di emergenza, potrebbero favorire la convivenza anche con Pestrin in qualche situazione di gioco. In avanti, pollice verso per Coralli, ancora lontano dalla forma migliore e per questo forse da centellinare maggiormente, puntando su una garanzia come Possanzini anche più vicino alla zona gol.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Bianchi; Semenzato, Cesar, Minelli, Sales; Fietta, Pestrin, Dettori; Filippini, Possanzini, Le Noci. All.: Brevi.

di Matteo Volpi

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