Casalmaggiore: Indiano si getta sotto al treno, è salvo ma perde una gamba

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E' giovedì mattina, 5 aprile 2012. Casalmaggiore, via Matteotti, passaggio a livello. Sono da poco passate le 9. La littorina che da decenni fa da spola fra Brescia e Parma è appena ripartita dalla stazione casalese, con una quarantina di passeggeri diretti verso l'Emilia. A condurre il treno, un ragazzo che sta facendo 'scuola guida', affiancato da tre macchinisti. Le sbarre abbassate non rappresentano un ostacolo per S.H., indiano di 37 anni, che vive a Sabbioneta anche se risulta residente a Voltido ed è dipendente della ditta Parmovo (di Sanguigna, in provincia di Parma). L'uomo si avvicina ai binari quando il convoglio è ancora in transito. “Era da solo, continuava a maneggiare il cellulare, appoggiato alla sbarra. Sembrava volesse affrettare l'attraversamento dei binari. Invece, ad un tratto, mentre il treno gli passava davanti, s'è lanciato fra i due vagoni. È stato sbalzato dal convoglio in corsa, finendo con una gamba spezzata nelle sterpaglie, dirimpetto alla casa vicina al passaggio a livello. Il treno s'è fermato qualche decina di metri più avanti”. La ricostruzione è di una testimone, che a mezz'ora dall'accaduto è ancora comprensibilmente scossa.

Come lei, il giovane conducente, che non ha colpa alcuna dell'incidente. Immediato l'intervento del capotreno e dei macchinisti, in soccorso del 37enne indiano. Sul luogo dell'incidente arrivano i Carabinieri e la Polizia Ferroviaria: la linea rimarrà bloccata per quasi due ore. All'arrivo dell'ambulanza della Padana Soccorso e dell'auto medica dell'ospedale Oglio-Po, lo scenario è spaventoso. S.H. ha una gamba maciullata, il volto tumefatto, perde molto sangue, ha dolori lancinanti. Ma è vivo e cosciente. Alle domande dei soccorritori risponde a fatica, fra grida di dolore e disperazione. Forse la stessa disperazione che, per dissidi coniugali, ha portato l'uomo al gesto estremo: tentare di suicidarsi. Qualche minuto dopo le dieci, una volta immobilizzato sulla barella, con la maschera dell'ossigeno ad abbassarne il volume dei lamenti, l'indiano viene caricato sull'ambulanza e portato in ospedale.

Accanto ai binari restano brandelli di vestiti e ossa. All'Oglio- Po l'indiano va subito sotto i ferri: gli viene amputata la gamba maciullata. Rischia la vita, viene portato in terapia intensiva. Ieri pomeriggio S.H. versava ancora in gravissime condizioni. Un dramma nel dramma.

di Simone Arrighi

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