Favalli, la promessa grigiorossa

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Questa settimana conosciamo meglio un giovanissimo difensore che da ben 12 anni (vale a dire già dalle giovanili) veste la maglia grigiorossa. Si tratta di Alessandro Favalli, cremonese doc, nato il 15 novembre 1992 e che ha esordito in prima squadra la scorsa stagione.

Come valuti il campionato della Cremo?
«La squadra è formata da un bel gruppo, quindi mi sono integrato perfettamente sia in campo che nello spogliatoio. Anche con la società ho un ottimo rapporto: sono praticamente cresciuto in questo fantastico ambiente».

E con i tifosi grigiorossi?
«Ho un rapporto buono con loro. Essendo io cremonese di nascita, molti tifosi li conosco bene». Hai militato nella Berretti della Cremonese fino a due stagioni fa.

Come descrivi quell’esperienza?

«Si è trattato di un anno strepitoso. Credo sia stata l’annata più bella della mia carriera, perché siamo riusciti ad arrivare al 3° posto nelle finali nazionali e perché ho giocato con ottimi compagni di squadra. Credo che in quel frangente io abbia fatto il salto di qualità».

Hai esordito in prima squadra nel campionato scorso. Che emozioni hai provato?
«Prima della partita contro la Salernitana non ero agitato, nonostante il mister mi avesse schierato subito da titolare. I miei compagni mi hanno aiutato sia prima che durante la gara e così ho allentato la tensione. Sono stato molto contento del mio esordio».

Che valutazione daresti alla stagione attuale della Cremo?
«Di certo abbiamo ottenuto buoni risultati. Abbiamo subito azzerato la penalizzazione e ora siamo in zona playoff. Purtroppo abbiamo perso qualche punto importante in partite in cui potevamo e dovevamo fare meglio».

Come giudichi il pareggio contro la Triestina di mercoledì?

«La squadra ha offerto una buona gara, interpretata ottimamente. Abbiamo avuto molte occasioni, ma abbiamo segnato solo un gol, mentre gli avversari hanno tirato una sola volta e in quell’occasione hanno ottenuto il massimo. Sicuramente potevamo chiudere la partita nel primo tempo».

Come vi piazzerete a fine stagione in classifica?

«Non saprei dirlo con esattezza, ma spero che la squadra rientri nella zona playoff».

Visto che sei giovane, credi che le società italiane debbano investire sui nuovi talenti?
«Le società devono far giocare di più i giovani che hanno qualità. Però è essenziale che i nuovi talenti giochino con compagni più esperti, affinché apprendano dai veterani l’esperienza necessaria a crescere. Un po’ come sta accadendo a me in questa stagione».

Hai progetti per il futuro?

«L’obiettivo che mi sono prefissato è quello di arrivare in serie A, facendo ovviamente bene qua alla Cremo. Altri progetti li deciderò successivamente, in base a come andrà il futuro».

Per quale squadra fai il tifo?
«Simpatizzo per l’Inter, anche se non sono di certo un tifoso sfegatato».

di Michael Guerini

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