Se Perri si ricandidasse, lo voteresti?

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Abbiamo intervistato alcuni cittadini sull’ipotesi che il sindaco si presenti anche alle prossime amministrative. Pareri discordanti: chi apprezza l’operato del sindaco o comunque attende di vedere completato il suo lavoro; chi invece è profondamente deluso

CHI E' PRO
Intervistato dal nostro giornale la scorsa settimana, il sindaco Oreste Perri non si è voluto sbilanciare riguardo ad una sua possibile ricandidatura alla fine del mandato, tra due anni e mezzo. «Sono a metà percorso e già mi chiedono se farò la prossima gara!» era stato lo scherzoso commento dello sportivo primo cittadino, che intendeva così sottolineare come sia troppo presto, ora, per poter prendere una simile decisione. Meglio concentrarsi sul lavoro che ancora c'è da fare nel corso di questo mandato e trarre solo le debite conclusioni, è stata l'opinione espressa dall'attuale sindaco di Cremona. A metà percorso, tuttavia, sorge spontaneo stilare un primo bilancio del lavoro compiuto e valutarne l'attinenza con promesse ed aspettative di inizio mandato.

Così almeno sembra essere, se non per il sindaco, quantomeno per i cittadini, che un'idea già se la sono fatta riguardo ad una sua eventuale ricandidatura. «E' presto adesso per dire con sicurezza se sarei felice o meno di sapere l'attuale sindaco ancora in corsa per le prossime elezioni, - spiega Maurizio - ma direi che le prime impressioni non sono negative. Certo, bisogna ancora vedere cosa succederà nei prossimi due anni, per sapere chi voterei in caso ci fosse effettivamente la ricandidatura». Di simile parere anche Roberto: «Questa amministrazione comunale non mi pare sia partita benissimo, devo dire. Però il beneficio del dubbio se l'è col tempo guadagnato. Ora, però, di molte cose che bollono in pentola bisogna vedere cosa verrà davvero fuori nei prossimi anni. Parlo delle opere pubbliche che tanto fanno discutere, della gestione delle risorse a disposizione... Insomma, al momento non boccerei il sindaco Perri senza possibilità di riscatto». Sull'opinione pubblica pare avere influito in modo positivo anche la recente presentazione di un bilancio comunale per la prima volta negli ultimi anni non solo risanato, ma perfino con un leggero avanzo.

Proprio su questo si basano le considerazioni di Elena: «Di sicuro ci sono ancora molte cose da fare e molte promesse che il sindaco deve ancora dimostrare di poter mantenere, ma in un periodo talmente difficile è quantomeno un segno di responsabilità la presentazione di un bilancio che dimostra come l'amministrazione comunale abbia saputo raggiungere, in questi pochi anni, un certo equilibrio. Ora bisogna vedere come vengono utilizzate queste risorse anche nei prossimi anni. Se Oreste Perri si dovesse ricandidare, al momento posso dire che prenderei in considerazione l'idea di votarlo di nuovo, ma ovviamente occorre aspettare la fine del mandato per trarre conclusioni definitive». «Ad oggi i progetti sono buoni - concorda Daniela - e non vedo motivo per non ricandidarsi. Poi ovviamente saranno i cremonesi ad effettuare la propria scelta». Anche di fronte all'eventualità di un'amministrazione comunale composta da tecnici, specchio dell'attuale governo, c'è chi storce il naso, come Mauro: «Dipende, se deve essere imposto 'dall'alto', come avvenuto a livello nazionale, non posso che essere contrario.

E' giusto che siano gli italiani a scegliere chi li debba rappresentare. Lo stesso discorso vale anche a livello comunale: l'operato dell'attuale amministrazione può piacere oppure no, ma è giusto che siano i cittadini ad esprimere la propria opinione. La ricandidatura non la vedrei come un fatto negativo. Bisognerà decidere se la conferma, a fine mandato, sarà meritata oppure no». «Riportare la realtà del governo tecnico anche a livello comunale? Non ne vedo la necessità; piuttosto sarei felice di vedere politici più competenti e in grado di poter portare a termine un progetto unitario, a tutti i livelli della politica. In questo momento è presto per dirlo, ma se l'attuale sindaco si dovesse ricandidare non escludo a priori la possibilità di votarlo. Ma in due anni tante cose possono cambiare », è la riflessione di Giulio. Non sono pochi, dunque, coloro che al momento si dichiarano soddisfatti o quantomeno fiduciosi nei confronti dell'operato dell'attuale primo cittadino, nonostante le dichiarazioni incondizionate di consenso e supporto anche in caso di future elezioni siano rare. Un fattore da non sottovalutare, infatti, è quello messo sottolineato da Giovanna: «Ok ad una eventuale ricandidatura di Oreste Perri come sindaco per Cremona, ma ora non posso dire se lo rivoterei. Intanto, meglio aspettare di vedere cosa effettivamente sarà in grado di portare a termine, ma soprattutto bisogna anche vedere quale sarà il candidato avversario». «Guardi, le dico francamente, che in un momento come questo, che sia Oreste Perri o chiunque altro al suo posto, questi non possono che spostare qualche sedia, drizzare qualche quadro alla parete» Dice Daniele: «Sono altri che tessono le trame, e tirano i fili».

CHI E' CONTRO
Se in molti non ritengono sia il caso di condannare l'operato del sindaco già a metà mandato, approvandolo o concedendogli il beneficio del dubbio, non mancano le opinioni più nette di chi invece già è pronto a prendere una netta posizione nei confronti dell'attuale primo cittadino. Il bilancio comunale relativo al 2011 chiuso in positivo, vanto dell'attuale amministrazione comunale, da una parte viene considerato motivo di conferma, ma non mancano neppure coloro che lo reputano un ulteriore segno dei risultati contrastanti portati a casa finora, come spiega Angela: «Ho letto che il sindaco ci tiene particolarmente a sottolineare i risultati conseguiti nel corso dello scorso anno: a cosa vale un bilancio in attivo se poi le esigenze della città non vengono ascoltate?

Sono tante le questioni che da troppo tempo restano in sospeso, a questo punto ho dei dubbi che vengano risolte nel corso dei prossimi due anni. Se dovessi esprimere un giudizio ora, non credo proprio che voterei per Perri». Le problematiche aperte e molto sentite sono le stesse che sottolinea Fabio, a riprova del giudizio negativo nei confronti dell'operato del primo cittadino: «La raccolta differenziata è attiva solamente in alcune zone della città. Il commercio, poi, è in particolare crisi, ma non mi sembra sia stato fatto granchè ad oggi per risollevarlo». Quello delle difficoltà dei commercianti locali è un tema decisamente sentito, ripreso anche da Marina, che si dichiara delusa dall'amministrazione comunale e dai suoi risultati conseguiti nel corso di questa prima parte del mandato: «Non basta rifare la pavimentazione e cambiare qualche lampione per favorire la ripresa ed incentivare il commercio cittadino. L'ampliamento e la costruzione di nuove aree commerciali periferiche, poi, porterà anche denaro nelle casse del Comune, ma è evidente che crea più danno che vantaggio alla città.

La politica portata avanti non mi sembra per nulla oculata e lungimirante. Per riportare afflusso in centro, ad esempio, perchè non si è pensato di incrementare gli eventi anziché provocare un drastico calo, concentrandone poi magari un numero spropositato in un ristretto arco temporale? A meno che il sindaco non cambi prospettiva nel corso dei prossimi anni, se si dovesse ricandidare non credo proprio lo voterei». «E' presto ora per dare un giudizio, e naturalmente bisogna anche valutare l'eventuale candidato avversario, ma al momento non credo proprio che il sindaco abbia dato ai cittadini sufficienti ragioni per riconfermarlo», è la posizione di Alberto. Non gioca a favore del sindaco neppure la gestione di alcune questioni spinose, al centro di dibattiti e polemiche nel corso di questi anni, come la gestione dell'acqua pubblica o l'approvazione di interventi di notevole impatto sul territorio, come la costruzione della Strada Sud, come spiega Lucia: «Sono questioni sulle quali il sindaco ha sempre cercato di mantenere posizioni troppo vaghe e neutrali se non ondivaghe a mio avviso, quando proprio a lui spettava prendere una posizione decisa secondo ciò che è meglio per la città. Credo proprio che al suo posto ci vorrebbe una figura più decisa». Di simile opinione anche Giuseppe: «L’ attuale amministrazione sta ragionando troppo in termini economici, senza inserire i singoli interventi all'interno di un più ampio progetto unitario. Non parliamo poi dei piani relativi alla viabilità urbana, annunciati e poi rimandati, oppure approvati e poi sospesi... E anche questi sono comunque stati decisi senza un progetto di sviluppo unitario. In questo modo si possono solo fare danni».

Tra i problemi che secondo molti cittadini non sono stati affrontati con la dovuta determinazione e tuttora non trovano soluzione, anche l'inquinamento atmosferico, causa secondo Claudia di molte perdite di consenso da parte dell'amministrazione e del primo cittadino: «Non è possibile che Cremona sia la città più inquinata della Lombardia e che tutto ciò che il Comune è in grado di fare è chiudere il centro storico o istituire targhe alterne fino all'abbassamento dei livelli di polveri sottili al di sotto della soglia limite, quando è stato ampliamente dimostrato che si tratta di interventi dal risultato, se effettivo, comunque con effetti a brevissimo termine. Questo è solo un esempio delle tante situazioni dalle quali ci si sarebbe aspettato più polso da parte del sindaco. Per questo, valutando naturalmente anche l'eventuale avversario politico, non credo proprio che voterei per Perri». “Non mi piace Perri, sto parlando del politico non dell’uomo, non conta niente, sono altri che decidono per lui. Cremona avrebbe bisogno di amministratori competenti non di personaggi famosi utilizzati come specchietto per le allodole solo per attirare voti.”

E’ il parere tranciante di Danilo. Al posto dell'attuale sindaco c'è chi vorrebbe vedere un altro politico, della stesso schieramento o appartenente a quello avversario, ma anche chi preferirebbe sostituire l'amministrazione formata da politici con una formata da tecnici, come avvenuto a livello nazionale. "L'attuale classe politica si è rivelata fallimentare a qualsiasi livello, e ogni giorno ne abbiamo ulteriore prova", commenta Flavio. «A questo punto, meglio un Governo composto da persone che quantomeno siano preparate. Tecnici al posto di politici anche nelle sedi comunali? Visti i risultati riportati dai politici, perchè no!». Un governo di tecnici potrebbe costituire la corretta soluzione anche secondo Tiziana: «Al governo di tecnici si é arrivati per salvare una situazione ormai decisamente critica: direi che lo stesso ragionamento può essere fatto anche a livello comunale, visto che anche in questo caso i problemi sono molti e le soluzioni attuate decisamente poche».

di Martina Pugno

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